Milena Gabanelli Report: addio alla conduzione trasmissione d’inchiesta COMMENTA  

Milena Gabanelli Report: addio alla conduzione trasmissione d’inchiesta COMMENTA  

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Gabanelli: “Report è la cosa più bella che ho fatto dopo mia figlia”, ma lascia la conduzione.

Il 10 ottobre 2016, in corrispondenza del ventesimo compleanno della trasmissione televisiva d’inchiesta Report, la fondatrice di questo, Milena Gabanelli, ospite al Tg1, annuncia che ne abbandonerà la conduzione.

Non è la fine della sua carriera -Gabanelli continuerà a fare il suo mestiere, come dichiara lei stessa- né tantomeno la fine di Report, che “ha davanti altri vent’anni, ha una squadra da guerra”.

Quindi è ufficiale: questo sarà l’ultimo anno in cui vedremo Milena Gabanelli come volto della trasmissione, dopodiché passerà il testimone. La giornalista ammette che questa svolta provoca in lei una sensazione di lutto, ma non tentenna nella sua convinzione: dopo vent’anni, è giunto il momento di dire addio alla conduzione di Report. ‘Addio’ non è il termine che impiega lei: anzi lo definisce una brutta parola e promette di non abbandonare il giornalismo d’inchiesta.


Resta il dubbio se questa categoria, che in Italia non si trova nelle migliori condizioni, resisterà alla ‘svolta’ che vedrà sparire la sua icona dal programma di cui per due decenni è stata fondatrice, conduttrice e garante.

Ma è proprio per continuare a rappresentare tale ‘garanzia’ che la Gabanelli si ritira in un modo che altri, non lei, hanno reso plateale. Milena parla di “gratificare una squadra fortissima, preparata e in grado raccogliere l’eredità, magari anche rigenerandola”. Una squadra composta in gran parte da freelance. Non vuole che siano altri a farle notare che il suo tempo a Report è finito. Non vuole che il programma invecchi con lei. Non vuole che, come tante volte è successo, i meriti della ‘squadra’ siano attribuiti solo e unicamente a lei, in quanto volto della stessa presso il grande pubblico.

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Insomma, in un Paese che invecchia sempre di più e in cui il nepotismo e le raccomandazioni restano, e forse diventano sempre di più, una garanzia per il proprio futuro, l’abbandono della Gabanelli rappresenta un faro di speranza per il contrario. Non dovrebbe destare scalpore se la colonna portante di Report sta agendo coerentemente con quei valori che difende: democrazia, meritocrazia, informazione libera e svincolata da personalità carismatiche.

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