Garante carceri, inizia l’attività: controlli e sorpresa e vigilanza COMMENTA  

Garante carceri, inizia l’attività: controlli e sorpresa e vigilanza COMMENTA  

È iniziata questa settimana l’attività del Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti, la nuova commissione che si occuperà di vigilare sulle condizioni dei nostri istituti carcerari. Presidente è Mauro Palma affiancato da Daniela De Robert e Emilia Rossi, tutti nominati dal Presidente della Repubblica dietro proposta del ministero della Giustizia e dopo approvazione della Commissione Giustizia di Camera e Senato. Il collegio è completo dal 3 marzo scorso e mercoledì si è presentato in via ufficiale, illustrando le prime attività portate a termine, con la visita a diverse carceri, fra cui quelle di Catanzaro e Reggio Calabria, Padova e Venezia.


Il Garante avrà la possibilità di visitare qualunque carcere, anche a sorpresa e senza alcuna preventiva autorizzazione, potrà chiedere un colloquio riservato con qualunque detenuto, inclusi quelli in regime di 41 bis, fare osservazioni in merito alle condizioni di detenzione e avanzare proposte in ambito legislativo, fermo restando l’obbligo assoluto di riservatezza, in base al quale ogni comunicazione dovrà essere inoltrata ai soli organi istituzionali.

L’attività di vigilanza sarà dedicata, in particolare, al rispetto dei diritti umani, alle condizioni igienico sanitarie e alla salvaguardia dei percorsi di recupero. Esiguo il budget di partenza, solo 200 mila euro in base all’ultima Legge di Stabilità, ma, come osservano i tre membri del collegio, si tratta comunque di “un punto di partenza”.

Cinque anni la durata del mandato, con obbligo di rendere conto al Parlamento attraverso una relazione per ogni anno di incarico.

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