Gender nelle scuole: l’educazione in Italia

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Gender nelle scuole: l’educazione in Italia

teoria del gender

L’insegnamento della teoria del gender nelle scuole è stata oggetto di un intervento del Papa che ha ammonito sui rischi di una nuova colonizzazione ideologica.

La teoria del gender e la scuola italiana, un binomio che ormai fa discutere da diversi anni e che ha diviso in fazioni, famiglie, insegnanti e partiti politici. Fu lo psichiatra John Money, prima di ogni altro, ad utilizzare l’espressione ‘identità di genere’ concepita come l’identificazione dei soggetti secondo la conformazione dei genitali e l’orientamento sessuale.

Identità di genere è quel concetto secondo il quale un individuo si caratterizza come maschio, femmina, gay, lesbica, transessuale o bisessuale in base all’imprinting genetico. La diffusione dell’indentità di genere che sostituì di fatto l’identità sessuale prese corpo dopo che l’Onu, negli anni ’90, decise di eliminare dai propri documenti la parola ‘sesso’ a beneficio dell’espressione ‘genere’.

Papa Francesco è tornato in questi giorni sulla disputa relativa all’orientamento sessuale e l’accettazione dei gay da parte del mondo della Chiesa.

‘Gesù non dirà mai vattene perche sei omosessuale’ ha dichiarato il Pontefice, ribadendo la necessità di far prevalere la misericordia verso il prossimo, ma mettendo l’accento con forza sui pericoli dell’insegnamento della teoria del gender nelle scuole. Una strada che il Pontefice ha giudicato ‘una cattiveria’ mirata ad una forma di colonizzazione ideologica.

Nel 2010 fu il comitato dei ministri europeo ad invitare le scuole dell’Unione Europea ad introdurre momenti di sensibilizzazione finalizzati ad eliminare ogni discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale. In Francia sono stati introdotti corsi finalizzati a combattere l’omofobia promuovendo la parità fra sessi, decostruendo l’idea di complementarietà tra i due sessi. Una iniziativa che finì nel mirino delle critiche di una parte della politica che fa capo alla dottrina cristiana. Secondo i detrattori, il punto d’arrivo di chi avalla l’insegnamento della teoria del gender è quella di creare individui indifferenziati e percio’ manipolabili.

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