GenEticamente riconosciuti. 2013 l’anno degli OGM COMMENTA  

GenEticamente riconosciuti. 2013 l’anno degli OGM COMMENTA  

22 Ottobre. A pochi giorni dalla vittoria degli agricoltori messicani contro il mais geneticamente modificato, il World Food Prize 2013 viene assegnato alla lobby del biotech.
Tre tra i più acclamati ricercatori degli ultimi anni si sono aggiudicati il premio beffandosi del resto del mondo, o meglio prendendosi gioco della "voce del popolo". Il popolo in questione è proprio quello che è sceso nelle strade messicane protestando con una class action contro l’aggressione delle colture transgeniche delle corporations, che si stanno imponendo sul mercato internazionale.
Il risultato si è concretizzato in un provveddimento di custodia cautelare per sospendere i permessi esistenti o pendenti per l’uso di mais geneticamente modificato da parte della corte federale distrettuale per le questioni civili a Città del Messico, il tutto indirizzato al Ministero dell’Agricoltura (Sagarpa) e al Ministero dell’Ambiente (Semarnat).
Il World Food Prize scrive di sostenere “l’importanza di una catena alimentare sostenibile e ad elevata qualità nutritiva” e di prestare “attenzione a ciò che viene fatto per migliorare la sicurezza alimentare”.
D'altro canto, gli ambientalisti di FOE (Amici della Terra) scendono in campo per boicottare il salmone OGM a breve sulle tavole statunitensi.
Lo chiamano "Frankenfish" perché il salmone atlantico geneticamente modificato è un ibrido fra un pesce oceanico simile all’anguilla e il salmone reale che vive nelle acque del Pacifico.
Ma perchè avere un organismo geneticamente modificato che un sano pesce fresco pescato nelle acque dei nostri oceani?
Beh perchè impiega la metà del tempo per crescere, questo significa che in quindici mesi è pronto per essere venduto, mentre normalmente ne occorrono trenta.
Lo pseudo-pesce che prende il nome di AquAdvantage, è stato definito dall' Fda (Food and drug administration) ente governativo che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici negli USA, “non minaccioso per l’ambiente” e "un cibo sicuro".
L'entrata nel mercato, sostengono gli ambientalisti, di questo tipo di alimento potrebbe aprire le porte ad un infinita varietà di surrogati come mucche, polli, maiali e tanti altri ancora per non parlare delle Arctic Apple che sono già negli omogeneizzati.
Fortunatamente, la campagna anti ogm portata avanti dagli Amici della Terra, è stata già sostenuta da importanti catene di alimentari tra cui Whole Foods, Trader Joe’s e Target e due senatori dell'Alaska che pensano potrebbe rappresentare la fine di un importante parte economica della regione.
Fonte:
aamterranuova.it
ilfattoquotidiano.it

di Massimiliano Italiano

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