Genoa- Milan, protesta dei tifosi rossoblù: No al giorno della vergogna COMMENTA  

Genoa- Milan, protesta dei tifosi rossoblù: No al giorno della vergogna COMMENTA  

Targa Vincenzo Spagnolo

Genova– Dopo le polemiche legate a Lazio-Inter di domenica scorsa, viste le pressioni “a perdere” dei supporter biancocelesti nei confronti della loro squadra, a far parlare oggi sono i tifosi del Genoa. Ma stavolta non ci sono scudetti in ballo o interessi economici; alla base della loro protesta vige infatti una semplice richiesta di rispetto per la tragica perdita di una vita umana che brucia, non solo nelle parole della targa di Marassi dedicata a Spagna :”Vivere nei cuori di chi vive non è morire”, ancora oggi.

Quindici anni fa la domenica del pallone accoltellato si fermò su una delle sue più brutte pagine di sempre. Era il 29 gennaio 1995 e a Marassi si sarebbe dovuto giocare un Genoa- Milan di un campionato qualsiasi ma si finì invece con le tristi immagini televisive dei tifosi rossoblù che dalle gradinate azionano gli idranti per impedire lo svolgimento della partita dopo l’omocidio di Vincenzo “Spagna” Spagnolo. Quel giorno si fermò tutto il calcio, anche quello parlato/televisivo; si è cristallizzata nella memoria collettiva la scena di Fabio Fazio che abbandona lo studio di “Quelli che il calcio”.

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Genoa- Milan, da quel momento, non è più stata una partita “normale”, ma è diventata una delle partite maggiormente a rischio. Per questo sorprende la decisione, in vista della gara di domenica prossima, di permettere la trasferta genovese ai tifosi rossoneri. L’inaspettata decisione dell’osservatorio ha quindi scatenato la “protesta” del tifo rossoblù che, in risposta, hanno indetto una manifestazione pacifica a Brignole per andare poi in corteo allo stadio sotto l’insegna del “No al giorno della vergogna” (promosso dall’Acg, ovvero gli oltre 160 club storici, gli Ultrà e i Gir, i grifoni in rete).

Anche il patron del Genoa, Enrico Preziosi, si è sorpreso al riguardo: ” C’è un precedente pesante per la tifoserie genoana, non si capisce perché lo scorso anno è stato impedito ai genoani di andare a Napoli con cui sono gemellati e oggi si diceè si ai milanisti. Sono preoccupato per la situazione generale esistente” e continua “è vero che i veti stridano con lo spirito di una partita, ma a oggi non ci sono ancora le condizioni per il ritorno dei milanisti a Genova”.

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(foto tratta da www.solopallone.it)

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