Genoa: ufficiale l’arrivo di Gilardino COMMENTA  

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Edu Vargas è ormai un giocatore del Napoli ma quanto ad ufficialità è stato bruciato sul tempo da Alberto Gilardino. E’ del bomber di Biella infatti la prima firma della sessione invernale 2012 del mercato, quando siamo ancora nel 2011 e quattro giorni prima l’apertura ufficiale. Il Gila lascia infatti la Fiorentina per accasarsi al Genoa: tutto come previsto, otto milioni alla Fiorentina, contratto di quattro anni e mezzo con opzione per il sesto a 1,6 milioni di euro l’anno. I rossoblù trovano quindi il rinforzo sperato sul mercato delle punte, un rinforzo che farà contento e non poco Pasquale Marino, appena insediatosi sulla panchina del Grifone, ma che farà rodere di rabbia Alberto Malesani, cacciato proprio alla vigilia della rivoluzione sul mercato.


Perché di rivoluzione si tratterà, come nello stile di Preziosi e come quasi sempre successo nella storia recente del Genoa. Spetterà a Marino plasmare una squadra molto rinnovata, ma al momento la società non chiederà la luna al tecnico di Marsala, che ha firmato un contratto medio-lungo (un anno e mezzo) proprio per poter “programmare”. Chi però ha voglia di vincere subito è proprio Gilardino che ha effettuato nella mattinata di venerdì le visite mediche di rito presso il laboratorio Albaro. Ottenuto l’ok, l’attaccante della Nazionale non ha però potuto, o voluto, pronunciare le prime parole da genoano rimandando i giornalisti alla prossima settimana. Un peccato per chi lo aveva atteso a lungo sfidando il freddo, ed in fondo pure una forzatura un pizzico ipocrita da parte del protocollo calcistico: perché se il mercato comincia il 3 gennaio, tanto valeva fargli fare le visite mediche “di nascosto”. Ma ciò interessa poco ai tifosi rossoblù che già pregustano il tridente con Gilardino, Palacio e…? Già, il terzo nome è ancora top secret: ma Preziosi, si sa, ama stupire. Ai tifosi della Fiorentina resta invece il ricordo dei 59 gol di Gilardino in maglia viola, dal primo contro la Juventus a quelli da sogno in Champions: la storia è finita male, anche con i tifosi, ma ora tocca ai Della Valle trovare un degno erede. Che potrebbe anche essere un certo Jovetic.

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