Genova 2011: ingiustizia tutta Italiana COMMENTA  

Genova 2011: ingiustizia tutta Italiana COMMENTA  

L’Italia si sa è un paese dove le cose funzionano alla rovescia, per cui capita che i delinquenti mediocri vengano condannati ( per altro giustamente) e i grandi delinquenti, di solito coincidenti con i vertici politici, economici ed istituzionali, se la cavino grazie a furbi escamotages ,  a leggine ad hoc, alla libertà di inquinare le prove  e soprattutto grazie alla connivenza di chi teme che scoperto l’ altare, possa essere scoperchiato l’intero sistema corrotto, con effetto domino.

Dopo la morte di Carlo Giuliani,” la macelleria messicana”preso la scuola Diaz, le torture alla caserma di Bolzanetto ed i pestaggi in strada, non solo i responsabili non sono stati individuati, c’è chi ha pure fatto carriera. Questo in sintesi è ciò che è successo con la gestione degli eventi del G8 di Genova 2001.

Dieci anni dopo infatti si assiste all’ascesa di  un De Gennaro, allora Capo della Polizia, oggi Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, uomo che non poteva non essere a conoscenza dei fatti e soprattutto unica persona che avrebbe probabilmente potuto disporre l’uso della violenza contro i manifestanti, e alla condanna di dieci “capri espiatori”,(  previa conferma della Cassazione) a scontare una pena  di 100 anni, per il reato di “devastazione e saccheggio”, strascico del Codice Rocco, il famoso codice penale fascista.

All’epoca ci si appellava ad esso per perseguire gli oppositori del regime, oggi viene utilizzato per la sola “partecipazione psichica”, anche quando non sussiste associazione tra le persone imputate.

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Pura follia! Infatti si  lascia alla discrezionalità politica di inquirenti e giudici,l’ applicazione o non della pena.Amensty Internation interviene duramente : “La più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”

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