Genova si solca in (storica) profondità

Genova

Genova si solca in (storica) profondità

“Preferisco Genova a tutte le città che ho abitato. Mi ci sento perduto e familiare, piccolo e straniero. Ha una distesa di cupole, di monti calvi, di mare, di fumi, di neri fogliami, di tetti rosa e quella lanterna, così alta ed elegante, e meandri popolosi, labirinti affollati le cui viuzze salgono, scendono, si intersecano improvvisamente, sbucano sulla veduta del porto. Genova, una città piena di sorprese, di porte scolpite in marmo, ardesia, casse, formaggi, scale, biancheria al posto del cielo, cancellate, bizzarro dialetto dal suono nasale e irritante, dalle abbreviazioni strane. Vocaboli arabi o turchi. Mentre Firenze si contempla e Roma si sogna e Venezia si lascia vedere, Genova si fa e rifà”.
(Paul Valéry dixit)

Il binomio “Genova/Medievo” può apparire un clichè, invece è una vera e propria presa di coscienza, tanto che qualcuno ha pensato di navigarlo osando osare.

Dove?

Galata Museo del Mare/Porto Antico – si propone un’esperienza suggestiva quanto antica: rivivere la Genova Medievale a bordo di una riprodotta galea del ‘600.

Dal 07 luglio 2012 è possibile infatti salire fisicamente su una galea Genovese, per provare a sentire il sudore dei vogatori che remavano verso la flotta nemica, i gemiti delle vele contrarie e la furia del mare quando il sole andava a svestirsi. Sarete immersi nelle grida dei maestri d’ascia, dei cafalati, dei chiavagioni.

La Genova raccolta senza intimità e dai muti odori forti, quella dei quattro secoli scorsi, ha di affascinante che assomiglia incredibilmente alla Genova odierna.

Erika Mennella

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