Genova, tra Marassi e Pegli arrivano i parcheggi di interscambio COMMENTA  

Genova, tra Marassi e Pegli arrivano i parcheggi di interscambio COMMENTA  

Da lunedì 30 gennaio a Genova saranno messe in funzione le prime due aree di sosta dedicate a chi arriva in città in auto, lasciarla in sosta per tutta la giornata e muoversi coi mezzi pubblici.

Leggi anche: Scuola S.Maria ad Nives: #scattalasostenibilità

In attesa delle due grandi strutture che verranno realizzate in prossimità dei caselli autostradali di Genova Est e Genova Ovest, le prime due aree interessate al progetto saranno quelle di piazzale Marassi e di Molo Archetti a Pegli.

Leggi anche: Global Service: tutelati a tutto tondo!


I costi saranno differenziati a seconda della tipologia e della frequenza del servizio: per i pendolari in possesso di abbonamento annuale Amt avranno delle agevolazioni così come si sta lavorando per fare avere degli sconti anche ai titolari dei tagliandi mensili.

Al costo di 6 euro potranno usufruire della sosta fino alle 24 del giorno stesso di un biglietto giornaliero valido su tutta la rete urbana integrata Amt eTrenitalia. Ma come si farà per pagare? Al momento dell’uscita verrà richiesta la digitazione della targa della propria autovettura e l’eventuale pagamento della sosta per chi non usufruisce delle tariffe agevolate.

L'articolo prosegue subito dopo


Le prossime aree di interscambio previste saranno aperte a piazzale Kennedy e a Fascia di Rispetto di Prà.

Leggi anche

Robofriend
Genova

I robot del Salone Orientamenti

Si è svolta la settimana scorsa il Salone Orientamenti, la più importante iniziativa a livello regionale riguardo le opportunità formative e lavorative sul territorio, organizzato dalla Regione in collaborazione l'Università di Genova, la Camera di Commercio e l'Ufficio Scolastico Regionale. Tema di fondo di questa ventunesima edizione sono state le new skills, le nuove competenze richieste dalle aziende a livello europeo per le quali le istituzioni formative del nostro territorio hanno avviato da alcuni anni progetti innovativi. Non si tratta solo della formazione universitaria, il percorso comincia in maniera più incisiva nella scuola secondaria. Esempio di questo è l’iniziativa avviata Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*