Gentiloni: ‘Possibile un intervento militare italiano contro l’Isis’

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Gentiloni: ‘Possibile un intervento militare italiano contro l’Isis’

Un articolo del Corriere della Sera, nell’edizione odierna, parla del via libera, da parte del governo, dei bombardamenti contro l’Isis, in determinate zone dell’Iraq. L’Italia, dunque, dovrebbe scendere in guerra a fianco della coalizione occidentale, contro il califfato. Il ministro della Difesa italiano, non conferma e non smentisce limitandosi a ritenere l’indiscrezione verosimile ma ancora da ufficializzare: ‘Le indiscrezioni di stampa sono solo ipotesi da valutare assieme agli alleati e non decisioni prese che, in ogni caso, dovranno passare dal Parlamento‘.

Sulla spinosa questione è intervenuto anche il presidente della commissione Difesa del Senato Nicola Latorre, in una intervista rilasciata al tg3 nella quale ha chiarito i contorni di un eventuale intervento militare italiano in Iraq: ‘Come è noto l’Italia è parte di una coalizione internazionale, è già impegnata con un’azione non attiva in termini di bombardamento, ci è stata fatta una richiesta in tal senso e naturalmente il Governo dovrà valutare questi aspetti e soprattutto preventivamente informare il Parlamento.

Allo stato non c’è nessuna decisione di questo tipo’. Latorre ha anche specificato che nell’eventualità di una azione militare le regole di ingaggio “non saranno cambiate” rispetto a quelle previsti negli scorsi interventi militari nelle stesse aree.

La Russia ha affermato che i suoi raid contro l’Isis in Siria, che hanno avuto inizio mercoledì scorso, hanno gia indotto centinaia di «militanti» ad abbandonare le loro postazioni per fare rotta verso l’Europa. Il generale Andrei Karatapolov, in una intervista ha manifestato la propria soddisfazione per i risultati raggiunti nella lotta contro l’Isis dall’intervento militare russo: ‘Siamo riusciti a ridurre significativamente il loro potenziale militare. Secondo la nostra intelligence i militanti stanno lasciando le zone sotto il loro controllo. Il panico e le diserzioni sono cominciate fra le loro fila’.

Un risultato che porterà ad una intensificazione dei bombardamenti nelle prossime ore, che interesseranno alcune regioni della Siria.

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