Come gestire ansia per mancanza aria

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Come gestire ansia per mancanza aria

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Ci sono tante forme di ansia, e tutte da controllare e debellare, ma la più pericolosa è quella che degenera nella terribile sensazione di mancanza aria.

Tra le fobie più ricorrenti c’è quella di essere vittima di un soffocamento, il che potrebbe avvenire anche con l’acqua e la conseguente paura di annegare. Paranoie terribili, queste, che spesso occupano la nostra mente quando è lo stress che domina e incide sul nostro equilibrio e sul controllo della realtà che ci circonda.

L’ansia è una patologia purtroppo molto diffusa e ne conosciamo più o meno le cause e, soprattutto, gli effetti. La società moderna ci induce a vivere una vita frenetica e complicata, ad interagire con entità ed eventi di vario tipo e natura, spesso in condizioni di stanchezza eccessiva del nostro corpo e della nostra mente. Il risultato è la “maledetta” ansia.

La sensazione di non respirare e di mancanza aria è uno degli effetti gravi di questa patologia, ma non è tutto perduto per chi incorre spesso in questa angosciante esperienza.

Gli psicologi clinici sono ormai tutti d’accordo che esistono alcune azioni che si possono e si devono fare per controllare proprio questo effetto, e che rispettano alcuni fondamentali principi.

Prima di tutto non si deve negare la presenza dello stato ansioso rifiutandolo con la mente e con il corpo, quindi accettarne i contenuti come elementi di un’osservazione critica; concentrare l’attenzione sulla parte del corpo che manifesta il disagio fisico e iniziare a effettuare una respirazione controllata che non inneschi l’effetto “mancanza d’aria” in cui inevitabilmente si soccombe. Sconfiggere i comportamenti impulsivi di rigetto e fuga aiuta a capire la propria ansia, a leggerne i messaggi positivi, a svuotare il campo dal proliferare e acutizzare di paure e fobie.

La mancanza d’aria si può controllare, dunque, basta prendere consapevolezza e aprirsi ai misteri della mente rileggendoli come episodi ed eventi della realtà stessa, nient’altro che pillole amare nello scorrimento della nostra esistenza.

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