Scomparsa Ylenia Carrisi, ecco i nuovi risvolti della vicenda COMMENTA  

Scomparsa Ylenia Carrisi, ecco i nuovi risvolti della vicenda COMMENTA  

E’ stato mostrato per la prima volta ieri sera nel corso della trasmissione Chi l’ha visto andata in onda su Rai Tre. Si tratta dell’identikit di una donna il cui cadavere su ritrovato più di venti anni fa (era il settembre del 1994) negli Stati Uniti.


Ad attirare l’attenzione su questo identikit è stata la confessione di un serial killer che da anni è detenuto in un carcere della Florida e che, di recente, ha ammesso di avere ucciso una giovane donna, proprio nel 1994. La ragazza faceva l’autostop e all’uomo, che al tempo faceva il camionista, aveva detto di chiamarsi Suzanne.


In viaggio in autostop per gli Stati Uniti d’America, nome Suzanne e giovane donna scomparsa da più di venti anni sono alcune delle principali caratteristiche di una delle vicende che più hanno riempito le cronache italiane degli ultimi anni, ovvero quella di Ylenia Carrisi, la figlia di Al Bano e Romina Power. Ylenia scomparve circa venti anni fa, con buona probabilità mentre si trovava negli States, dove aveva intrapreso un viaggio nel corso del quale si faceva chiamare proprio Suzanne. Diverse persone, forse anche suggestionate dalla coincidenza di molti dettagli, hanno notato una somiglianza fra l’identikit mostrato a Chi l’ha visto e le foto di Ylenia, ma ora arriveranno risposte certe dalla polizia americana, che ha avviato la procedura per gli esami del dna sul corpo della ragazza ritrovata nel 1994.


A confermarlo è stato lo stesso Al Bano, che ha raccontato del prelievo, da parte degli inquirenti, del proprio dna e di quelle delle altre figlie al fine di ottenere il campione con cui confrontare quello della ragazza. Se la prova genetica darà esito positivo, allora (pur con le percentuali, comunque bassissime, della fallibilità di questo genere di confronti) si potrà dire che il cadavere della giovane donna trovato nel 1994 è quello di Ylenia Carrisi.

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