Gianna, recensione libro su Rino Gaetano

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Gianna, recensione libro su Rino Gaetano

“Gianna” è il nome della stravagante ragazza che ispira l’omonima canzone, forse la più conosciuta, quindi la più pop, del funambolo cantautore Rino Gaetano. “Gianna” è un inno anticonformista lanciato al Festival di Sanremo del 1978, dove la canzone doveva essere rigorosa nel tempo e nello spazio, con l’amore come attore protagonista di gioia e dolore e con il cantante come unico tramite tra il pathos sonoro e il pubblico. Un filtro essenziale, insomma.

Invece Gaetano insieme alla canzone portò sul palco di Sanremo anche una tuba, un frac e un ukulele che disorientarono il pubblico sulla convenzionale figura del cantautore. Un personaggio unico, affascinante per l’originalità e il senso critico della sua ispirazione, che ebbe un’ascesa fulminea nel panorama musicale italiano ma durata purtroppo meno di un decennio.
Nel suo “Gianna” lo scrittore Gian Luigi Caron è come se ascoltasse dalla prima canzone “Tu, forse non essenzialmente tu” del primo 33 giri “Ingresso Libero” fino all’ultima “La donna mia / Scusa Mary” dell’ultimo “E io ci sto”, e oltre, verso i 45 giri sparsi nel tempo, e chiudendo gli occhi raccontasse le sensazioni che quel brano gli trasmette commentando i testi con spirito analitico, ampliando con spunti personali, ironia, tanta buona storia e un pensiero dedicato a qualcuno o a qualcosa in particolare, trasmesso dalla canzone stessa.

Il messaggio di fondo è che Rino non è morto in quella sciagurata notte del 1981 e non perirà perché la sua critica è diretta a un mondo che esiste ancora e resisterà per sempre fino a quando persisterà l’ipocrisia e il pensiero perbenista.

La più commovente delle visioni allegate a una canzone è sicuramente dedicata a ‘Fabbricando case’, il testo che Gaetano scrisse per descrivere a modo suo i palazzinari degli anni settanta, per nulla diversi, appunto, da quelli dei giorni nostri.
Il lettore che si avventura nello “Gianna” di Caron assomiglia al pubblico di Rino Gaetano quando presentò la sua “Gianna” sul palco di Sanremo, infatti si aspetterà una sorta di biografia, ma anche lui rimarrà sorpreso per un punto di vista lontano dai luoghi comuni e per l’organizzazione di un libro mai banale che si fa leggere con piacere dalla prima all’ultima pagina e che permette di riscoprire i testi delle canzoni del compianto Gaetano, senza la musica, così da capire quanto siano grandi e densi di significati universali anche con la semplicità del nero su bianco della pagina di un libro.
“Gianna” vanta anche una prefazione di eccezione da parte del noto esperto letterario, nonché fan di Rino Gaetano, Mariano Settembri.

Lampi di Stampa,”Gianna” di Gian Luigi Caron

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Andrea Paolucci 2643 Articoli
Andrea Paolucci è l'autore di WUH! - Gorilla Sapiens Edizioni http://www.gorillasapiensedizioni.com/libri/wuh
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