Giappone dice addio al nucleare

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Giappone dice addio al nucleare

Il governo giapponese spegnerà l’ultimo reattore civile attivo della centrale di Tomari il 5 maggio verso le ore 23: forse il governo giapponese ha dato ascolto a tutte le protese che ancora adesso stanno mettendo in subbuglio l’intero Paese!

Dopo il disastro di Fukushima, un po’ per paura e un po’ per sicurezza, anche tutti gli altri reattori erano stati fermati in attesa di controlli da parte delle autorità competenti.

Molti giapponesi saranno contanti di questa scelta, ma si profila davanti a loro un futuro non molto roseo visto che, prima di Fukushima, il Giappone produceva il 30% della sua energia col nucleare ed appunto per questo, adesso si sta cercando di rimpiazzare il tutto con i combustibili fossili, gas in maggior parte, per alimentare le centrali termiche e questo causerà una scarsa produzione di energia e costo più alto dell’elettricità.

Forse è per questo che il premier Yoshihiko Noda auspica la riapertura dei due reattori della centrale d’Ohi, per scongiurare il pericolo dei blackout che si verrebbero a creare ma la popolazione e le amministrazioni locali sono ancora in larga parte contrari a questo.

Matteo Salvatori

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Matteo Salvatori 49 Articoli
Nato il 07/05/1991 a Bologna, grande lettore ed appassionato di storia antica e moderna.