Giappone: erutta il Monte Aso, evacuate le popolazioni limitrofe

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Giappone: erutta il Monte Aso, evacuate le popolazioni limitrofe

The Calbuco volcano erupts near Puerto Varas, Chile, Wednesday, April 22, 2015. The volcano erupted billowing a huge ash cloud over a sparsely populated, mountainous area in southern Chile. Authorities ordered the evacuation of the inhabitants of the nearby town of Ensenada, along with residents of two smaller communities. (ANSA/AP Photo/Carlos F. Gutierrez) CHILE OUT - NO USAR EN PUBLICACIONES O WEBSITES EN CHILE

Il vulcano attivo più grande del Giappone, senza preavviso, è tornato a eruttare, seminando il panico tra la popolazione che vive nelle zone circostanti. Si tratta del Monte Aso, situato nell’isola meridionale di Kyūshū considerato dagli esperti tra i maggiori del mondo per la grandezza della sua caldera. Il vulcano è alto circa 1600m e ha sorpreso gli esperti, per il fatto che generalmente la sua attività è preceduta da caratteristici segnali precursori, che questa volta sembrano essere mancati del tutto.

Proprio lunedi 13 settembre, una fortissima esplosione nell’area sommitale, senza alcun segnale di preavviso, ha presagito quello che poi sarebbe successo nelle successiva ore. L’eruzione è stata preceduta dall’emissione nell’atmosfera di una gigantesca nuvola di cenere nera alta quasi 2 chilometri che ha interessato le zone circostanti nell’arco di 4 chilometri di raggio. Le autorità, proprio per l’assenza di segnali precursori, non hanno fatto in tempo a dare l’allerta alla popolazione residente, e agli escursionisti che generalmente popolano la zona, fra le mete turistiche più gettonate del Giappone.

Al momento, l’eruzione appare sotto controllo, mentre gli escursionisti sono stati allontanati dall’area di pericolo.

Un eruzione senza alcun preavviso aveva anche interessato, nello scorso anno, la zona del monte Ontake, che esplose il 27 settembre del 2014. In quella occasione l’eruzione produsse quasi 70 vittime tra cui molti escursionisti a causa dell’enorme nube piroclatica che sommerse di cenere anche i paesi limitrofi, causando ingenti danni alle abitazioni.

Proprio alcuni giorni fa, proprio il Giappone, era stato interessato dal passaggio del tifone Etau, che ha causato ingenti danni, 3 vittime, quasi un milione di evacuati e svariate decine di dispersi, con oltre 600 millimetri di pioggia caduta in pochissime ore. Ancora adesso rimane imprecisato il numero dei dispersi e delle vittime, il cui bilancio è solo approssimativo. Il fiume Kinugawa, a causa del flusso di pioggia, ha rotto gli argini causando una devastante alluvione nella città di Joso.

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