Giappone, nuove esecuzioni capitali. La rivolta di Amnesty International COMMENTA  

Giappone, nuove esecuzioni capitali. La rivolta di Amnesty International COMMENTA  

Il Giappone torna a eseguire pene capitali. Dopo le ultime datate luglio 2010, il paese del Sol levante ha impiccato 3 detenuti ritenuti colpevoli di vari assassini, in tre differenti prigioni.  La decisione del ministro della Giustizia di ricorrere nuovamente alla pena di morte ha sollevato le reazioni di Amnesty International che ha espresso le proprie perplessità anche in relazione al trattamento riservato ai reclusi in attesa di giudizio. Per la maggior parte del tempo, infatti, i detenuti trascorrono il tempo seduti nella proprie celle. Sparuto, inoltre, il numero di visite concesse durante la loro permanenza. Il Giappone è rimasto l’unico paese industrializzato e democratico, insieme agli Stati Uniti, ad applicare esecuzioni capitali. Trend fortemente in diminuzione a livello mondiale: sono solo 20, infatti, gli stati che ancora non l’hanno abolita.


Maurizio Salerno

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