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Giappone: sotto processo per aver creato una canoa a forma di vagina

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Giappone: sotto processo per aver creato una canoa a forma di vagina

Questa artista ha costruito una canoa … cosa potrebbe esserci di illegale in questo?

Sì, è anche la forma della sua vagina, ma sul serio – come potrebbe questo infrangere la legge?

In Giappone però la rappresentazione dei genitali – in particolare per le donne – è un tabù e esistono leggi contro le oscenità che risalgono al 1907.

Megumi Igarashi, 43 anni, è stato arrestata l’anno scorso dopo la costruzione di un kayak a forma di vagina.

Inoltre, ha inviato i dati di stampa 3D dei suoi genitali scansionati – la base digitale per la barca – ad un certo numero di donatori.

La signora Igarashi ha parlato della sua strana situazione giuridica: ‘Il fatto che sono stata arrestata per questo, mostra a tutti che il Giappone è ancora molto indietro su un’espressione sessuale libera delle donne, che non è riconosciuto tranne che come qualcosa per il piacere degli uomini.’

L’artista ora rischia fino a due anni di carcere e multe fino a 2,5 milioni di yen (20.000 €) se giudicata colpevole a fine processo.

Il suo avvocato, Takashi Yamaguchi, ha detto: ‘I suoi mezzi di espressione non incitano al desiderio in nessun modo…

sta solo usando una parte del corpo, in questo caso i suoi genitali, per esprimere il proprio messaggio.’

Anche se il Giappone ha un vasto settore della pornografia, resta regolata da una sezione del codice penale che risale al 1907.

Nei video porno in Giappone infatti sono spesso usati mosaici digitali per oscurare genitali in scene di sesso come un modo per evitare accuse di oscenità.

Nel 1951 la Corte Suprema ha ampiamente definito il termine “oscenità” come qualcosa che stimola il desiderio e viola il senso del pudore sessuale e della moralità.

Mentre le rappresentazioni di genitali femminili rimangono largamente tabù in Giappone, rappresentazioni di genitali maschili sono mostrati nei santuari e in alcuni festival, dove falli giganti sfilano apertamente per le strade.

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