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Giardino: come coltivare lo zafferano

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Giardino: come coltivare lo zafferano

Lo zafferano è una spezia pregiata per il suo colore dorato ma soprattutto per il gusto inconfondibile che dà alle pietanze. E se volessimo coltivarlo? Ecco come fare!
Le origini dello zafferano, risalgono ai tempi antichi e se ne ritrovano rappresentazioni databili al 3500 a.C. nel palazzo di Cnosso, a Creta. Ancora oggi in Grecia lo si coltiva nel territorio di un paese chiamato Krokos. Nell’Iliade, Omero ci racconta che le divinità indossavano mantelli e vesti di color giallo mentre l’amore per il lusso che caratterizzava l’età imperiale, diede a questa spezia una notevolissima importanza: si spruzzavano con lo zafferano sale da pranzo e soggiorni e l’imperatore Marco Aurelio, faceva il bagno soltanto in acqua profumata con questa spezia, mentre i suoi commensali, si sedevano su cuscini fatti con la medesima.

In commercio troviamo lo zafferano sia in polvere che in pistilli. Purtroppo non è molto economico ma il motivo è semplice: pensate che per ottenere un chilo di prodotto, occorrono ben 200 000 fiori e 500 ore di manodopera! La raccolta infatti, deve avvenire esclusivamente a mano in quanto si tratta di un’operazione molto delicata, per la quale sono richieste mani femminili.

I fiori dello zafferano sono raccolti ogni mattina prima del sorgere del sole, proprio nel momento in cui la rugiada è già asciutta ma il sole non ha ancora contribuito a riscaldare con i suoi raggi.

L’utilizzo in cucina, risale agli antichi Egizi, i quali lo utilizzavano per aromatizzare i cibi e come colorante per i tessuti. Oggi, l’utilizzo di zafferano in cucina, spazia dall’antipasto al dolce, anche se il suo forte sono i risotti e i piatti a base di pesce e carni bianche (ad esempio la paella valenciana). Viene utilizzato anche per dare sapore alle verdure delicate, come le zucchine, mentre in Medio Oriente, si utilizza per la preparazione di torte e ciambelle.
E’ molto importante moderarne l’uso in quanto, se assunto in grandi quantità, è tossico. Si consiglia di non superare la dose di 1,5/2 grammi al giorno.

Proprio per il fatto che è molto costoso, possiamo coltivarlo in casa, il risultato sarà più che soddisfacente: avrete dei vasi con dei bellissimi fiori viola e un tesoro racchiuso al loro interno.
La coltivazione avviene come per i tulipani o gli iris, ovvero con i bulbi che possono essere acquistati online o presso un vivaio.
Se avete poco spazio, basterà una manciata di bulbi: potete fare un vasetto decorativo con un solo bulbo, oppure piantare più bulbi in un vaso, stando attenti a separarli di circa 5 centimetri uno dall’altro e a 5/10 centimetri di profondità.

Per crescere, i fiori non hanno bisogno di molta acqua (attenzione ai ristagni) ma di molta luce, per tanto, posizionateli nella zona più soleggiata della vostra casa.

Se volete coltivare lo zafferano in orto, potete creare delle piccole aiuole oppure delle bordure molto decorative.

Tuttavia, per questo tipo di coltivazione, le regioni centrali sono più adatte per via del loro clima mite, considerato il fatto che le piante di zafferano vengono coltivate in autunno e raccolte poi in inverno.

Occorre prestare infine particolare attenzione alla raccolta. I fiori dello zafferano si schiudono solo per pochi giorni e tendono ad appassire in fretta. Raccogliete gli stimmi nel primo giorno di fioritura. Per questa operazione sono necessarie delle pinzette; posizionate il vostro raccolto in un tovagliolo di carta o in un contenitore chiuso. Fateli asciugare completamente e poi richiudeteli in un vasetto o in una provetta di vetro per conservare l’aroma.

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