Giaveno: i segreti di una grande collezione in mostra alla Villa Favorita - Notizie.it

Giaveno: i segreti di una grande collezione in mostra alla Villa Favorita

Torino

Giaveno: i segreti di una grande collezione in mostra alla Villa Favorita

Prosegue la mostra “Meraviglie segrete della pittura europea del Seicento e del Settecento”, promossa ed organizzata dalla Città di Giaveno presso Villa Favorita. Una esposizione di dipinti di una grande collezione privata, alla quale si aggiungono quattro pregevoli opere di un collezionista ed artista giavenese.

L’evento è una prima assoluta, e propone al pubblico una suggestiva quanto rara occasione di avvicinare la bellezza della testimonianza pittorica di due secoli molto importanti per la storia dell’arte, attraverso un percorso ideale sviluppato dalla esposizione di oltre 45 tele.

La mostra è curata dai critici e storici dell’arte Arabella Cifani e Franco Monetti, che hanno selezionato opere che offrono uno spaccato armonioso di capolavori italiani, francesi, inglesi, spagnoli, tedeschi e della pittura fiamminga.

L’iniziativa è sicuramente di alto valore, non solo per Giaveno, ma per tutta la regione subalpina e per la vicina Savoia, più unite e mosse dal comune intento di sviluppare la promozione culturale nelle rispettive comunità e avvicinare ai linguaggi artistici un pubblico crescente di appassionati, neofiti e giovani.

A questo riguardo la mostra è stata inserita fra gli appuntamenti del gemellaggio ufficiale fra la Città di Giaveno e la Municipalità Saint Jean de Maurienne e sono in corso intese per presentare “Meraviglie segrete della pittura europea del Seicento e del Settecento” nella cittadina francese.

L’Amministrazione Comunale, attraverso l’impegno diretto del Consigliere Delegato all’Assessorato alla Cultura Flavio Polledro, con questa straordinaria mostra si propone di sensibilizzare ed educare i visitatori ad aprirsi alla conoscenza e alla comprensione delle espressioni artistiche e valorizzare lo spirito collezionistico nella sua insostituibile funzione.

Promuovere questi intenti significa incoraggiare la crescita culturale di ciascuno e di tutti, offrire una opportunità concreta di cultura a portata di tutti.

“E’ motivo di grande soddisfazione per l’Amministrazione di Giaveno – sottolinea il Sindaco Daniela Ruffino – presentare la mostra “Meraviglie segrete della pittura europea del Seicento e del Settecento”. Un appuntamento seguito in tutta la sua realizzazione dal Consigliere delegato all’Assessorato alla Cultura Flavio Polledro che ha voluto fortemente questa iniziativa di alto valore.

Un appuntamento unico per la comunità, il cui pregio artistico pone la nostra cittadina in una dimensione nazionale ed europea. Abbiamo raccolto una sfida molto importante, e con la preziosa collaborazione di Arabella Cifani e Franco Monetti, critici e storici dell’arte di riconosciuta fama e Cittadini Onorari di Giaveno, siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo di realizzare un’esposizione di alto valore culturale ed artistico senza precedenti. Lo splendido risultato ottenuto è innanzitutto dovuto alla disponibilità generosa e disinteressata di un grande collezionista che ha prestato oltre quaranta dipinti, e a quella preziosa di un secondo collezionista giavenese che ha contribuito con alcune opere di pregio. In tutti questi anni – prosegue il primo cittadino – abbiamo promosso e condotto diverse e qualificate iniziative. Abbiamo perseguito e continueremo a perseguire l’idea che la cultura possa, anzi debba, diventare patrimonio di tutti, arricchimento essenziale di una nazione.”

“Meraviglie segrete della pittura europea del Seicento e del Settecento” è patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Comunità Montana Valle di Susa e Val Sangone, Municipalità di Saint Jean de Maurienne e dal Piano di valorizzazione culturale Pinerolo e Le Valli, Cammini di Libertà fra Arte e Cultura.

La mostra è visitabile fino al 13 ottobre 2013 il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, ad ingresso libero.

Un catalogo contenente tutte le opere esposte è disponibile presso il salone espositivo.

Per informazioni Città di Giaveno – Segreteria e Ufficio di Staff del Sindaco tel. 011.9326413 – Ufficio Turistico Comunale 011.9374053 – www.giaveno.it

Testo illustrativo della mostra “MERAVIGLIE SEGRETE DELLA PITTURA EUROPEA DEL SEICENTO E DEL SETTECENTO”

I SEGRETI DI UNA GRANDE COLLEZIONE

Fra Cinquecento e Settecento incominciano a formarsi le collezioni private di opere d’arte sulla base di gusti espressi da amatori e curiosi; l’Italia è terra di elezione per raffinatissimi collezionisti privati: specchio di successive esperienze in Europa; le loro collezioni diventano custodi di opere preziose, a volte uniche.

Sono state sovente le collezioni private a far superare quel certo conservatorismo delle raccolte pubbliche e dei musei pubblici, creando – attraverso una tensione permanente – un tentativo costante d’innovazione e di interessi storici e artistici nuovi.

Nei secoli seguenti le raccolte private si sono poi infittite e specializzate: merito di coraggiosi e affascinanti percorsi personali di singoli collezionisti all’interno delle varie arti.

E’ stato anche questo il viaggio appassionante del collezionista della mostra di Giaveno, che ha saputo per le sue raccolte scegliere e privilegiare con gusto sottile ed elegante opere provenienti da diverse nazionalità europee, evidenziandone la cultura e l’arte.

Nella collezione troviamo quadri di quasi tutte le principali scuole artistiche europee.

Le scuole italiane sono presenti con capolavori come lo sconosciuto dipinto di uno dei più grandi artisti del Seicento italiano, Francesco Albani, firmato sul retro e raffigurante la Sacra Famiglia;
uno straordinario Ecce Homo del Sassoferrato; un’emozionante Immacolata Concezione del napoletano Bernardo Cavallino e un delicato Gesù Bambino dormiente in una ghirlanda di fiori di Nicolò Malinconico. Ed ancora, con una inedita Carità, firmata e datata 1609 dal grande artista ligure Giovanni Battista Paggi; con tele di alta qualità delle scuole del Guercino, di Francesco Cairo, di Bernardo Strozzi e importanti opere di ambito caravaggesco. Una bella dama di scuola romana della fine del Seicento, attribuibile a Giacinto Brandi, si presenta come Allegoria della pittura: la sua grazia seducente è diventata il simbolo e il gioioso richiamo della Mostra giavenese.

Fra le scuole straniere, spiccano particolarmente le opere francesi; segnaliamo due ariosi paesaggi di Jacques d’Artois, un solenne Sant’Agostino di Claude Vignon, una poetica Carità di Jacques Blanchard.

L’Inghilterra è presente con un inedito e suggestivo capolavoro di Henri Gascars, artista favorito della corte inglese a fine Seicento; raffigura la bellissima Lady Louise de Keroualle, duchessa de Portsmouth, amante di Carlo II di Inghilterra, celebrata per il suo fascino fatale e per la sua intelligenza, “agente segreto” del Re Sole a Londra.

Anche la Spagna è ben rappresentata con un grande dipinto di soggetto bucolico del raro pittore Pedro Orrente e con una tela di alta qualità raffigurante un interno di cucina con una cuoca e un garzone della scuola del Velásquez.

Illustra la Germania un arioso paesaggio con rovine, poetica evocazione del “Grand Tour”, opera di Johann Georg Schütz, che fu amico e coinquilino di Goethe a Roma.

La pittura fiamminga, particolarmente amata da tutti i collezionisti europei, trova nella Mostra larga eco; ne vengono presentate opere squisite: la tavola cinquecentesca con Gesù Bambino e San Giovannino, attribuibile a Joos van Cleve; la sorprendente Natura morta con gatto, firmata da Pierre Boucle nel 1654; l’opulento e fantasmagorico vaso di fiori firmato da Jean-Baptiste Bosschaert di Anversa nel 1734.

Il visitatore potrà vedere e gustare una collezione privata di particolare fascino e di alto valore, accostando artisti che hanno formato la storia dell’arte attraverso opere normalmente non visibili.

La grande mostra – resa possibile dalla sensibilità culturale delle Autorità Comunali e dalla generosità del collezionista privato – rappresenta un importante evento, non solo per Giaveno, ma per tutta la regione subalpina e per la vicina Savoia, che con il gemellaggio fra Giaveno e Saint-Jean-de-Maurienne aggiunge quest’anno un tassello all’Europa unita.

Educare i visitatori a comprendere lo spirito collezionistico e la sua insostituibile funzione, significa incoraggiare la crescita culturale europea; il nostro augurio è che il collezionismo personale – raffinato e partecipe – continui a prosperare come espressione di creatività e come garanzia – attraverso l’idea di libertà che l’arte da sempre veicola – della libertà della società civile, conscia delle sue tradizioni e orgogliosa della sua storia.

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