Gioielli dell’Antico Egitto – Funzioni

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Gioielli dell’Antico Egitto – Funzioni

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Per gli antichi Egizi, i gioielli erano sia un simbolo di status sociale che una corazza metaforica contro il male. L’esempio più illustre è lo scarabeo. A causa del suo innato istinto di sopravvivenza lo scarabeo, (il che include il racchiudersi e rotolare in una palla di letame prima di utilizzare tale massa globulare come camera di incubazione per i suoi piccoli), lo scarabeo era l’ultimo sopravvissuto. Ragion per cui lo scarabeo del deserto divenne l’icona della rinascita e della resurrezione. A causa di questa relazione, lo scarabeo è stato anche simbolo di Khepri, il dio del sole egizio.


I Geroglifici rappresentavano il dorso degli scarabei del cuore, un particolare tipo di scarabeo, che veniva sepolto con i morti al fine di garantire che anche la sua anima avrebbe trovato un posto nella vita ultraterrena.

Gli smeraldi erano considerati una pietra sacra, e venivano utilizzarti per gli scopi più diversi: placare le crisi epilettiche, affinare la vista, migliorare la memoria e rafforzare la chiaroveggenza.

L’occhio stilizzato è stato un altro gingillo carico di significato. Realizzato in lapislazzuli e decorato con foglie d’oro, si è ritenuto essere l’occhio di Iside e simboleggia la vigilanza sulle anime dei morti.

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