Gioielli dell’Antico Egitto – Materiali COMMENTA  

Gioielli dell’Antico Egitto – Materiali COMMENTA  

egitto

L’Egitto era fiorente di materiali utili alla fabbricazione di gioielli. L’oro è stato apprezzato ed utilizzato più di ogni altro, perché si pensava che esso fosse la pelle degli dei. Per quanto concerne le pietre preziose, il turchese era estremamente popolare, dal momento che veniva ritrovato nella maggior parte delle cave ed era uno dei più malleabili. Oltre alla sua facile lavorabilità e all’abbondanza di tale materiale nel territorio, il turchese è stato popolare anche per la sua tonalità blu-verde – il colore delle acque del Nilo – e ha da sempre simboleggiato la gioia della vita, per questo motivo era la pietra più spesso usato per fare scarabei sacrosanti.

Smeraldi e lapislazzuli erano altre due pietre molto ambite. Secondo la leggenda, durante la sua seduzione infame nei confronti di Cesare, Cleopatra era avvolta di smeraldi, la sua pietra prediletta. Dal momento che gli smeraldi erano una vera rarità, essi, durante questa seduzione – nient’altro che una manovra politica – simboleggiavano pienamente potere e prestigio. Cleopatra adorava tanto le pietre preziose che le miniere vicino al Mar Rosso, dove esse venivano raccolte, portano il suo nome.

Il Lapislazzuli è stata una delle poche pietre che non si trovava nelle cave egiziane e veniva abitualmente importato da quello che oggi è l’Afghanistan. Fu oggetto di grande brama perché il suo colore cristallino legava il divino all’acqua, ed era venerato perché si pensava avesse poteri di guarigione, essendo simbolo della creazione e della rinascita.

Diaspro, agata, argento, rame, ametista, corniola, onice e malachite sono stati trovati abbastanza comunemente nei deserti e nelle cave.

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