Giovanni Scattone tornerà ad insegnare, uccise Marta Russo

Cronaca

Giovanni Scattone tornerà ad insegnare, uccise Marta Russo

Giovanni Scattone, l’uomo che nel 2003 venne condannato per avere ucciso la studentessa Marta Russo, sarà un futuro insegnante di psicologia all’Istituto professionale Luigi Einaudi. L’uomo fu protagonista di uno dei più celebri ed intricati casi di cronaca giudiziaria degli ultimi decenni. Nel 1997, quando ancora l’uomo aveva soltanto trentanni ed insegnava filosofia del diritto alla Sapienza di Roma, secondo la sentenza di condanna, sparò alla studentessa di soli 19 anni. L’uomo, nonostante la condanna, si è sempre dichiarato estraneo al delitto ma nel 2003, la magistratura lo dichiarò colpevole di omicidio colposo a 5 anni e tre mesi di reclusione.

La Cassazione non l’aveva condannato all’interdizione dall’insegnamento dalla Cassazione, quindi una volta che ha scontato la pena, potrà tornare ad insegnare. Nel 2012 partecipò al concorso in cattedra classificandosi decimo e per questo verrà assunto come insegnante di ruolo all’Istituto Einaudi nell’ambito della riforma sulla Buona Scuola. La notizia, riportata ieri dal Corriere della Sera, ha fatto infuriare molti aspiranti docenti che sono rimasti esclusi dalla graduatoria per l’assunzione ad insegnante di ruolo.

Per la verità, Scattone, appena quattro anni fa aveva avuto modo di esercitare la professione di insegnante in una classe di adolescenti, svolgendo una supplenza alla cattedra di filosofia presso l’Istituto Cavour. Lo stesso istituto dove anni fa aveva proprio studiato la vittima, Marta Russo. Anche per questo motivo, questa decisione suscitò scandalo e polemiche. Giovanni Scattone ha anche insegnato in altre scuole di Roma. Adesso sarà curioso capire quale accoglienza verrà riservata dagli studenti ma soprattutto dalle loro famiglie da parte degli allievi. Sulla vicenda è intervenuta anche la madre di Marta Russo, che non ha usato mezze parole per ritenere inopportuna la scelta di consentire all’omicida della figlia di insegnare agli adolescenti: ‘Non è la prima volta ed ancora restiamo sconvolti. Non si può pensare che una persona del genere, che non ha neanche mai chiesto perdono, possa fare l’educatore. Tra l’altro con un posto fisso’.

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