Giro d’Italia 2015: vince Gilbert, Contador imprendibile COMMENTA  

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Spettacolo anche oggi al Giro d’Italia, dove il protagonista assoluto della tappa Melide – Verbania è stato Philippe Gilbert, che ha sfilato in solitaria sul traguardo, cogliendo la seconda vittoria di tappa di quest’anno, dopo quella di Vicenza.


L’esperto corridore belga ha brillato non solo dal punto di vista fisico, ma soprattutto per la lucidità e l’astuzia nella lettura di una gara che si è rivelata movimentata fin dalle prime battute.


Passano infatti poco più di 40km e subito parte la prima fuga della giornata, protagonisti iniziali 14 corridori, fra cui proprio Philippe Gilbert e Damiano Cunego. All’imbocco dell’inedita salita del Monte Ologno, Gran Premio della Montagna di Prima Categoria, a circa 50km dall’arrivo, i fuggitivi si presentano con 12’ circa di vantaggio sul gruppo, dove le squadre lavorano per portare davanti gli uomini di classifica.


Quando la strada inizia a salire, però, è successo e succede di tutto: il gruppo dei fuggitivi è decimato, Gilbert sembra sul punto di perdere contatto con i primi, Cunego è caduto e si è dovuto ritirare per problemi alla spalla destra, ma soprattutto è caduto Mikel Landa, secondo in classifica generale.

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Contador decide di approfittare del momento e parte, da solo, a 45km dall’arrivo. Dietro, Aru arranca ancora, ma gestisce molto bene il momento difficile, lasciandosi poi raggiungere dal compagno di squadra Landa. La maglia rosa, però, affiancato da Hesjedal e Vilella arriva ad avere quasi 2’ di vantaggio sui due dell’Astana.

È subito dopo lo scollinamento che inizia lo show di Gilbert. Attardato in cima, si lancia in una discesa strepitosa, a tutta velocità, va a riprendere e supera i primi, poi cavalca imprendibile e solitario fino alla fine.

A 50” arriva il secondo di giornata, l’italiano Francesco Manuel Bongiorno della Bardiani CSF. A poco più di un minuto gli altri fuggitivi.

Appena la maglia rosa passa sul traguardo, scattano i cronometri, che sentenziano 1’13” di ulteriore vantaggio su Landa e Aru. I due corridori della Astana finiscono il primo a più di cinque e il secondo a più di sei minuti da Contador in classifica generale.

Lo spagnolo sembra imprendibile, non ha momenti di crisi, non rallenta e non sbaglia, costringendo gli altri a difendersi più che difendersi lui stesso, come ci si aspetterebbe. Troppo superiore.

I 435km complessivi delle tappe di domani e sabato, però, sono tanti e, soprattutto, difficili. Anzi, sono i più difficili di tutto il Giro. Ma, per mettere in difficoltà il leader, ci vorranno davvero le gambe.

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