Gita di rilascio tartarughe – Salpa con i biologi dell’Acquario di Genova sabato 22 settembre

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Gita di rilascio tartarughe – Salpa con i biologi dell’Acquario di Genova sabato 22 settembre

Sabato 22 settembre AcquarioVillage ti propone di vivere in diretta l’emozione del ritorno al mare di un esemplare di tartaruga marina e sostenere il progetto di conservazione della testuggine palustre Emys

Salpa con i biologi dell’Acquario di Genova e vivi in diretta l’emozione di veder tornare al mare un esemplare di tartaruga marina (Caretta caretta) ospedalizzato e curato presso la struttura genovese. L’iniziativa è uno degli appuntamenti di AcquarioVillage, il mondo di Costa Edutainment che coniuga in una proposta ad alto valore aggiunto l’Acquario di Genova, la Biosfera, La città dei bambini e dei ragazzi, il Galata Museo del Mare con il sommergibile Nazario Sauro e l’ascensore panoramico Bigo.

L’escursione di rilascio delle tartarughe, prevista sabato 22 settembre, ha l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico alla conservazione di specie minacciate e alla gestione sostenibile delle risorse e degli ambienti acquatici. Grazie alla partecipazione del pubblico, il ricavato dell’iniziativa verrà devoluto a sostegno del progetto di conservazione della testuggine palustre Emys nel quale l’Acquario di Genova e la Fondazione Acquario di Genova Onlus sono impegnati da anni.

Il contributo parte da un minimo di € 15 per gli adulti e € 10 per bambini e ragazzi (4-12 anni); per quanti lo desiderassero, è possibile dare un contributo più elevato che andrà allo stesso modo a supporto del progetto.

Appuntamento sabato 22 settembre alle ore 10 dal molo sotto l’Acquario di Genova con partenza alle ore 10.30 e ritorno previsto intorno alle ore 12.30. In caso di maltempo l’escursione slitterà al sabato successivo. È obbligatoria la prenotazione contattando Incoming Liguria tour operator dell’edutainment (tel. 0102345666 – fax 0102465422).

Prima della partenza il pubblico avrà la possibilità di vedere da vicino l’esemplare e conoscerne la storia: Gina è stata portata all’Acquario dalla Guardia Forestale lo scorso 16 giugno; si presentava malnutrita e con problemi di galleggiamento. Dopo una lunga terapia ha iniziato a mangiare e ad immergersi normalmente, e ora è pronta per essere rilasciata in mare.
Una volta imbarcati i passeggeri, il battello raggiungerà il mare aperto dove avverrà il rilascio.

Ad accompagnare il pubblico per spiegare la biologia di questi animali e quali sono i pericoli che li minacciano, a bordo del battello sarà presente uno dei biologi dell’Acquario di Genova.

Gina è uno degli esemplari che durante la stagione estiva sono rinvenuti in difficoltà e trasportati all’Acquario, referente istituzionale per la Regione Liguria per l’ospedalizzazione delle Caretta caretta. Diverse sono le cause del ricovero, tra le principali:

• interferenze con le attività di pesca, principalmente dovute ai palamiti (è frequente la presenza di ami nella cavità boccale o nel tratto digerente, spesso evidenziato dal filo di nylon che fuoriesce ai margini della bocca) o alle reti (possono causare ferite, mutilazioni e, nel peggiore dei casi, il soffocamento degli animali);
• ingestione di corpi estranei, quali ad esempio sacchetti di plastica scambiati per meduse che fanno parte della dieta naturale di questi rettili;
• scontro traumatico con imbarcazioni a motore, che arreca ferite sul carapace o sul capo (più di rado altrove);
• patologie varie e traumi, sopracitati, che provocano lo spiaggiamento dell’animale (la tartaruga marina si spinge sul litorale esclusivamente per deporre le uova, ma non sono mai stati segnalati casi di riproduzione sulle spiagge della Liguria);
• petrolio.

Il rilascio avviene per opera della Capitaneria di Porto, che mette a disposizione del personale dell’Acquario di Genova una motovedetta riservata per il trasporto delle tartarughe, e del Corpo Forestale dello Stato, servizio C.I.T.E.S., organo che coordina a livello nazionale l’applicazione della Convenzione di Washington che tutela questi animali.

In linea con la missione dell’Acquario di Genova e della sua Fondazione, l’escursione rientra tra le iniziative di sensibilizzazione ed educazione del grande pubblico alla conservazione, alla gestione e all’uso responsabile degli ambienti acquatici attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle specie animali e dei loro habitat.

Il Progetto Emys
Il ricavato dell’escursione in battello per il rilascio delle tartarughe verrà devoluto al progetto Emys. Promosso dall’Acquario di Genova e dalla Fondazione Acquario di Genova Onlus, il progetto conta sull’appoggio congiunto, formalizzato nel 2001 in un protocollo d’intesa, di importanti istituzioni: Provincia di Savona, Comunità Montana Ponente Savonese, Coordinamento provinciale di Savona del Corpo Forestale dello Stato, DIP.TE.RIS dell’Università di Genova, le Associazioni Pro Natura Genova e WWF Liguria. Più recentemente il Progetto ha ottenuto anche la collaborazione dei comuni di Albenga, Garlenda e Villanova d’Albenga, oltre che l’appoggio della Regione Liguria.
Il progetto prevede ormai da quattro anni la reintroduzione in natura in aree protette della testuggine Emys orbicularis ingauna, che fino a qualche anno fa si reputava estinta a causa delle fortissime alterazioni dell’habitat naturale in cui vive questo rettile. Con questo obiettivo, nel 2001 è stato inaugurato, in un terreno di 150 metri quadrati messo a disposizione dalla Comunità Montana “Ingauna”, il Centro Emys di Leca d’Albenga che attualmente ospita circa 70 esemplari tra maschi e femmine adulti, sub adulti e giovani. Le uova, deposte nei mesi di giugno e luglio, vengono incubate al centro in condizioni molto simili a quelle naturali. Il 2011 è stato un anno record di nascite: dall’estate del 2011 a giugno 2012 sono stati circa 80 i piccoli nati nell’ambito del Progetto.
I piccoli, come tanti altri in passato, trascorrono i primi anni di vita all’Acquario di Genova, in un ambiente a loro dedicato. Il personale dell’Acquario di Genova ne segue l’accrescimento ed effettua, quando necessarie, le terapie veterinarie. Trascorsi circa due anni di vita, tornano al Centro per un periodo di acclimatamento, al termine del quale vengono rilasciati in natura. Il buon successo del programma di riproduzione permetterà di rilasciare un numero sempre maggiore di esemplari nelle stagioni future e scongiurare il pericolo di estinzione di questa specie, simbolo della biodiversità dell’Albenganese.

L’impegno dell’Acquario di Genova e di Costa Edutainment nel progetto Emys si è concretizzato a partire dal 2004 anche in diverse azioni di divulgazione e sensibilizzazione, tra le quali l’allestimento all’interno de La città dei bambini e dei ragazzi, gestita come l’Acquario di Genova da Costa Edutainment, dello stagno delle testuggini. Questa area espositiva ha lo scopo di insegnare anche ai più piccoli la storia della tartaruga della Florida (Trachemys scripta) comunemente venduta nei negozi come cucciolo e poi abbandonata negli stagni e nei fiumi una volta cresciuta; questa esposizione sottolinea l’impatto ambientale negativo che questi abbandoni comportano sulla tartaruga palustre nostrana (Emys orbicularis).

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