Gite scolastiche sempre più un miraggio

Cultura

Gite scolastiche sempre più un miraggio

Negli ultimi tempi si è verificato un calo delle gite scolastiche, il 60 % degli studenti intervistati da Skuola.net nel corso del 2014/15 non ha partecipato ad uscite, le motivazioni sarebbero svariate.
Il 3o% dei prof si rifiuta di portare in gita i propri alunni, per paura che si verifichi qualche spiacevole inconveniente, a causa dall’alcol, della droga e delle uscite notturne incontrollate degli studenti. Del resto gli ultimi episodi di cronaca (la morte dei giovani Elia e Domenico) dimostrerebbero il fatto che vi è sempre una maggiore responsabilità nei confronti dei professori ed è sempre più difficile controllare ventiquattro ore su ventiquattro gli allievi, sopratutto durante la notte.

Un’altra notevole problematica sembra essere la crisi: il 25% degli alunni non hanno effettuato gite per problemi economici, legati il 17% alle scuole e il 9% alle famiglie.
Ad offuscare ancora di più la situazione e’ la proposta di Giorgio Rembaldo presidente dell’ Associazione Nazionale Presidi, questa secondo La Repubblica sarebbe stata appoggiata da molti docenti, per fortuna c’e’ ancora qualcuno che ribatte, come nel caso del ministro Giannini che afferma che le gite non sono in discussione.

A subirne le conseguenze i giovani studenti, a cui viene preclusa la possibilità di viaggiare e venire a contatto con le lingue e culture studiate, infatti si preferisce viaggiare con pullman in località italiane invece che visitare le classiche città straniere come Parigi, Londra, Barcellona e Berlino.

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