Giuliano Ferrara, Dario Fo ‘insopportabile trombone’ COMMENTA  

Giuliano Ferrara, Dario Fo ‘insopportabile trombone’ COMMENTA  

Intervistato a La Zanzara, su Radio 24, il direttore del Foglio Giuliano Ferrara ha parlato del Movimento 5 Stelle e di Dario Fo, che sostiene il movimento guidato da Beppe Grillo: “Quelli che votano Grillo sono i seguaci di una maschera, sono un po’ coglioni. Non lo dico con antipatia ma scegliere lui mi sembra una coglionata. Quando sento Grillo e la sua violenza, quando parla di marcetta su Roma e poi arrendetevi, vi apriremo come una scatola di tonno, e tutta quella roba muscolare e feroce mi fa rimpiangere Flaminio Piccoli, vorrei il ritorno della prima parte della Prima repubblica, con Fanfani e Moro vivo”.


Parlando del premio Nobel, sul palco di piazza del Duomo insieme a Grillo, Ferrara non usa mezzi termini: “un insopportabile trombone, il Nobel è come una malattia che ti inoculano nel cervello e nella voce.

Invoca il dopoguerra e la Liberazione, ma lui non era nella Repubblica di salò? Fo quando uno lo ricorda querela sempre. E poi negli anni ’70 fu uno spregevole fiancheggiatore delle Brigate Rosse, uno di quelli che attaccavano i magistrati che venivano rapiti, la pietà per il povero Pinelli diventava un’accusa per il commissario Calabresi.

E’ uno di quelli che sta sempre di lato e tromboneggia”.

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