Glenn Close è la memorabile protagonista del controverso Albert Nobbs COMMENTA  

Glenn Close è la memorabile protagonista del controverso Albert Nobbs COMMENTA  

Irlanda del diciottesimo secolo. Albert Nobbs è migliore cameriere che lavora in un albergo di Dublino. La sua vita è dedicata alla professione, che compie in maniera impeccabile, in modo tale da poter guadagnare il denaro necessario per aprire in futuro una sua attività commerciale. Albert Nobbs ha però un segreto: è una donna. Quando nell’albergo arriva un pittore che deve imbiancare gli interni la sua copertura vacilla. Proprio nel momento di massima difficoltà però Nobbs scopre una persona in grado di capire il suo segreto e di aiutarla a sopportare la frustrazione e il dolore di una condizione così disperata.

Glenn Close (Attrazione Fatale, La casa degli spiriti) è la sorprendente protagonista di questo controverso film drammatico, che sfiorò Oscar ed altri premi cinematografici. Dopo averlo già portato a teatro nel 1982,la Closeè riuscita a portare la storia di questa donna sul grande schermo grazie anche al regista ed amico Rodrigo García, con cui negli ultimi anni aveva girato due lungometraggi. Ciò che balza subito all’occhio è la grande e fedele ricostruzione storica e la messa in scena; il tutto a discapito dell’introspezione psicologica di Albert che tanto avrebbe potuto raccontare e che molte volte si riduce a piccoli clichè di genere. Nella prima parte il film porta avanti con maestria sia il filone drammatico che quello comico, che purtroppo si affievolisce addentrandoci maggiormente nella storia, proprio in virtù di quelle carenze della sceneggiatura legate alla psicologia di Nobbs. La trama, infatti, và man mano complicandosi, creando persino un improbabile triangolo amoroso, che avrebbe potuto far innalzare ancora di più la figura dell’enigmatica donna; soprattutto quando prendono piede i piani della protagonista per costruirsi un futuro migliore, ecco che i meccanismi narrativi si inceppano e la narrazione diventa meno credibile.

Niente da eccepire a Glenn Close che è maestra nel ricostruire la mimica e i tormenti della protagonista. È evidente il grande lavoro che l’attrice ha realizzato sulla gestualità del corpo, sulla gestualità. Gentile, cortese, persino sofisticato e con uno spiccato senso dello humour, Albert Nobbs è un credibilissimo uomo del diciottesimo secolo. Accanto alla Close un gruppo di attori che ben interagisce nel corso del film. Brava Janet McTeer, come anche Brendan Gleeson e la giovane promessa Mia Wasikowska. Belle le atmosfere e la messa in scena: suntuose ed eleganti, creano un vero e proprio concerto per gli occhi.

L’elemento imprescindibile, quello per cui valga la pena vedere questo film, per cui verrà sicuramente ricordato è la bella interpretazione di Glen Close.

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