Gli edili mettono la ripresa del lavoro in cima all’agenda per i candidati politici

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Gli edili mettono la ripresa del lavoro in cima all’agenda per i candidati politici

“Prima di tutto abbiamo bisogno di una classe politica che prenda coraggio e scelga di fare interventi pubblici, perché in cima alla lista dei nostri problemi c’è la mancanza di lavoro. Una volta rimesso in moto il sistema, allora bisognerà semplificarne il funzionamento, perché la sua complessità ne causa molto spesso l’immobilità”. Così il presidente di Ance Cuneo, Filippo Monge, commenta il piano d’azione che il presidente di Ance Piemonte, Giuseppe Provvisiero, ha inviato simultaneamente ieri – giovedì 14 febbraio – ai candidati di tutte le forze politiche che si contendono la futura leadership in Italia, dal titolo programmatico “Ricostruiamo insieme il Paese”.
Il documento non è soltanto un grido d’allarme a difesa del settore edile piemontese, ma è una vera e propria proposta di iniziative volte a rilanciare il ruolo strategico dell’industria delle costruzioni come motore di sviluppo del nostro Paese, un ruolo sottovalutato o addirittura completamente ignorato dalle passate legislature. Una presa di coscienza assolutamente necessaria in un momento storico in cui diventa fondamentale un’unità di intenti tra politica e impresa con l’obiettivo comune di far ripartire l’economia, ridare slancio al tessuto imprenditoriale del territorio e creare nuove solide basi per lo sviluppo dell’occupazione.
Sette i punti principali su cui si concentrano le oltre 20 pagine del documento: il problema del ritardo dei tempi di pagamento dei lavori eseguiti da parte delle pubbliche aministrazioni; la richiesta di una promozione di strumenti finanziari utili per riattivare il credito alle imprese e alle famiglie al fine di garantire l’accesso al bene casa; l’eliminazione dell’Imu sulle rimanenze a magazzino delle imprese edili; il rilancio del mercato degli affitti attraverso l’eliminazione dell’Imu sugli immobili affittati a canone concordato; nuovi investimenti sulla sicurezza del territorio, delle scuole e delle infrastrutture; lo sforzo di ristabilire una sana concorrenza tra le aziende nei bandi per i lavori pubblici; la promozione di un piano per la riqualificazione delle città.
“Abbiamo più che mai bisogno di una politica pronta ad ascoltare il grido di allarme del nostro comparto e a mettere concretamente in campo interventi urgenti – sostiene Giuseppe Provvisiero -.

L’appello inviato a tutti i candidati politici ha l’obiettivo di rimarcare il ruolo strategico in chiave sociale ed economica dell’industria delle costruzioni come motore di sviluppo della nostra regione e della necessità di non disattendere né ostacolare le sue richieste per il bene dell’intero paese”.

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