Gli effetti della caffeina sulla memoria COMMENTA  

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I bevitori di caffè più accaniti diranno che la caffeina ha effetti benefici sulle funzioni cerebrali, inclusa la memoria. La scienza per lo più supporta questa teoria, anche se la prova non è sufficientemente chiara. Malgrado i benefici a breve termine, la caffeina ha molte conseguenze a lungo termine che sono dannose per la memoria, anche se possiede il potenziale di invertire i sintomi del morbo di Alzheimer. 

Invertire l’Alzheimer

Secondo uno studio condotto al Florida Alzheimer Disease Research Center, la caffeina può avere effetti benefici per coloro che soffrono del morbo di Alzheimer. Abbassa i livelli di beta amiloide, la proteina che in genere viene associata alla malattia, sia nel cervello che nel sangue dei topi che sono stati oggetti di studio. Questi topi, che sono stati allevati proprio per sviluppare il morbo di Alzheimer, sono risultati anche essere meno propensi a sviluppare problemi di memoria nei casi in cui avevano consumato caffeina durante la prima età adulta. Il gruppo di ricerca ha anche notato una riduzione dei livelli di beta amiloide nei soggetti umani non dementi che consumano caffeina, il che suggerisce che il consumo di caffeina può rallentare l’insorgere della malattia.


Stimolazione cerebrale

I ricercatori austriaci dell’Università di Medicina di Innsbruck hanno effettuato scansioni di risonanza magnetica su soggetti che avevano appena consumato una quantità di caffeina pari a 2 tazze di caffè. I ricercatori hanno scoperto una maggiore attività dei neuroni nel lobo frontale, il posto dove ha luogo la memoria, così come nel cingolo anteriore, che regola la nostra capacità di prestare attenzione.


Effetti negativi

Nonostante la caffeina sembri stimolare le funzioni della memoria e contrastare alcuni effetti dell’Alzheimer, ha anche il potenziale per innalzare la pressione sanguigna, che può essere un fattore di declino della memoria.

La caffeina inoltre compromette la tolleranza al glucosio, una condizione che talvolta è associata con la compromissione delle funzioni cognitive negli anziani. Questi potenziali problemi a lungo termine devono essere valutati rispetto ai benefici a breve termine quando si valuta l’effetto complessivo della caffeina sulla memoria.

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