Gli effetti di un basso livello di potassio COMMENTA  

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Il potassio ha un ruolo importante nel mantenere l’equilibrio dei fluidi nell’organismo e della struttura cellulare. Questo minerale è essenziale anche per una corretta funzione nervosa e per il metabolismo delle proteine e dei carboidrati. Gioca un ruolo importante anche nella produzione di energia e nella regolazione del battito cardiaco. Una sua carenza è conosciuta con il termine medico di ipokalemia.


Sintomi fisici

Un livello basso di potassio può causare sete, insonnia, mal di testa, mal di schiena, debolezza muscolare o crampi, problemi della pelle, caduta dei denti, ritenzione idrica, mani e piedi freddi, disordini nervosi, formicolio, contrazione della bocca o delle palpebre, e sensibilità al freddo.


Sintomi psicologici

Un basso livello di potassio può causare ridotta lucidità mentale, scarsa memoria, confusione, irritabilità, disorientamento, depressione, noia, apatia e sbalzi d’umore.

Effetti cardiovascolari

Sono pulsazioni e battito cardiaco lento, danni al cuore, attacchi di cuore, pressione alta. Avere il potassio basso può raddoppiare il rischio di infarto ed è coinvolto nello sviluppo dell’arteriosclerosi e dell’ipertensione.


Cause

Una carenza di potassio è più comune tra gli anziani e tra chi ha malattie croniche. Dosi eccessive di alcune medicine impoveriscono i livelli di potassio, come ad es. i diuretici, le medicine per la pressione alta, il cortisone, la penicillina, l’aspirina e i lassativi. Altri fattori sono la diarrea, il diabete, e troppo sodio nell’alimentazione.

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Fonti

I cibi che contengono molto potassio sono la frutta fresca e la verdura, soprattutto crescione, banane, patate, limoni, arance, carote, cavolo e barbabietole. Altre fonti sono i cerali integrali, i semi, le noci, il germe di grano, il salmone e le sardine.

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