Gli hacker su Facebook COMMENTA  

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Ha provato ad attirare l’attenzione di Facebook in tutti i modi. Ma niente. Così Khalil Shreateh, sviluppatore informatico palestinese, ha scelto di ricorrere ad un’azione clamorosa. E ha violato la bacheca di Mark Zuckerberg in persona.

Obiettivo del giovane Khalil era segnalare un bug nella sicurezza della piattaforma, lo stesso che gli ha consentito di aggirare le impostazioni sulla privacy. Così il programmatore – che per il suo profilo, ironia della sorte, utilizza una fotografia di Edward Snowden – ha contattato più volte Facebook, che attraverso un apposito link raccoglie le segnalazioni.

Ma nessuno lo ha perso sul serio. Così Khalil – che tanti hanno definito hacker, sebbene lui affermi di essere un normale programmatore, ha deciso di andare direttamente alla fonte.

E ha postato un avviso sulla bacheca di Mark Zuckerberg, pur non essendo suo amico, dimostrando così l’esistenza del baco. Il messaggio inizia così: «Caro Mark Zuckerberg mi dispiace aver violato la tua privacy, ma non avevo altra scelta».

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E poi continua con le indicazioni sul baco.

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