Gli imprenditori credono nell’energia pulita. L’attenzione all’ambiente aiuta a creare valore

Economia

Gli imprenditori credono nell’energia pulita. L’attenzione all’ambiente aiuta a creare valore


Sono sempre più numerosi gli imprenditori convinti del fatto che una produzione industriale più attenta all’ambiente non sia più solo un dovere per garantire un mondo migliore ai propri figli, ma anche un vero e proprio business. La finanza attenta e lungimirante crede effettivamente al business verde, e a piena ragione. In più, c’è da riconoscere che in questo affare, oltre che all’aspetto economico, c’è anche quel sapore di sfida che tanto attira gli imprenditori, c’è quella voglia di provarci e di rischiare, di alimentare un’opportunità di scrivere un nuovo capitolo della storia economica, e di vincere. E’ raro trovare ancora oggi un qualcosa che finanziariamente ed economicamente motivi in questa maniera; tutte le novità del mondo finanziario sono pressoché standardizzate, non infondono più emozioni e non trasmettono il gusto della novità. In pratica, in ogni nuova iniziativa imprenditoriale non c’è più nulla da scoprire. Con il “green business” si torna invece a respirare questa nuova aria e a risentire quella magica voglia di fare. Nasce nelle imprese e nell’economia in generale un nuovo concetto, quello cioè del patrimonio verde, del capitale naturale. E questo, a ben pensarci, ha una portata sociale enorme, quasi da rivoluzione industriale. Sì, perché no? Non è più possibile pensare al capitale finanziario, tecnologico ed umano senza considerare anche l’ambiente: e se bisogna quindi valutarlo, significa rivoluzionare e rivedere profondamente i principi che fino ad oggi hanno supportato il nostro concetto di economia moderna. Allora si tratta veramente di una rivoluzione concettuale, perché è dai tempi di Adam Smith che non si rivedono più i concetti di economia in maniera così profonda. Si aggiunge infatti un nuovo valore alla materia economica: la natura è un valore economico. E come al solito l’economia arriva prima della politica. Infatti, le imprese, anche in mancanza di specifiche direttive governative, già da tempo puntano all’economia ecosostenibile ed hanno capito che modificare i propri comportamenti negativi verso l’ambiente, con il tempo, porta loro dei vantaggi competitivi, anche sotto l’aspetto del risparmio economico e del loro stesso grado di reputazione. Questo cambiamento epocale risolverebbe anche l’emergenza climatica. Investire in energia ed ambiente porta alla diminuzione delle emissioni di elementi inquinanti in atmosfera e nell’acqua, ma nel contempo permette anche la diminuzione dei costi e delle problematiche relative ai rifiuti, delle spese di assistenza medica per la cura di pazienti soggetti a malattie derivanti dall’esposizione ad elementi inquinanti, riduce il costo stesso dell’energia e delle materie prime. Inquinare meno, oltre che a garantire una qualità di vita migliore e un mondo più salutare, avrebbe effetti positivi sul PIL mondiale. Pertanto, non è più accettabile fare grande uso di risorse non rinnovabili per aumentare la produzione: è un cane che si morde la coda, perché per produrre di più mi serve maggiore energia e più questa scarseggia più sfrutto le risorse naturali fino all’esaurimento, spingendo in alto i costi su tutta la filiera. I prezzi delle merci e dei prodotti schizzeranno alle stelle, e con essi il degrado ambientale. Attenzione, perché poi la natura sa ribellarsi e farcela pagare molto cara, sia sotto l’aspetto di vite umane, sia economicamente. Ogni alluvione dovuta a disboscamenti insensati, ogni frana dovuta a cementificazione selvaggia, ogni tsunami costano, sotto ogni punto di vista. La nuova economia della sostenibilità questo lo ha compreso e c’è la sensazione che effettivamente si stiano azionando nuovi meccanismi virtuosi nell’interesse certo della finanza, ma anche della natura e dell’uomo stesso. La sostenibilità, l’innovazione, la nascita di aziende del settore energetico rinnovabile, la “fame” di informazione degli imprenditori, il numero sempre più alto di investitori che credono nella tutela ambientale sono il chiaro sintomo del business che è in piena fase di sviluppo. Il verde, l’ecologia stanno diventando il vero affare del futuro, anzi dell’oggi. Tecnologia, finanza, risorse umane, innovazione, sostenibilità e capitale naturale. Se non è rivoluzione questa.

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