Gli operai della Erg-Lukoil di Priolo protestano contro 1.400 esuberi

Economia

Gli operai della Erg-Lukoil di Priolo protestano contro 1.400 esuberi

Purtroppo, i tanti tavoli aperti al Ministero per lo Sviluppo Economico non sembrano in grado di fermare lo stillicidio di licenziamenti che sta interessando centinaia e centinaia di lavoratori lungo tutta la penisola. Dopo la notizia riguardante il licenziamento delle 239 lavoratrici della Omsa di Faenza, da parte di Golden Lady, adesso è il turno dei metalmeccanici nel Petrolchimico di Priolo (Siracusa), dove centinaia di operai di aziende dell’indotto anche oggi presidiano i cancelli della Isab Sud, impianto controllato dalla joint venture tra il gruppo Erg e i russi di Lukoil. La protesta, è scattata ieri mattina, quando un centinaio di operai, presentatisi agli ingressi dello stabilimento di raffinazione per il turno di lavoro, ha scoperto di avere il badge disabilitato. Una mossa decisa unilateralmente dall’azienda nonostante sia in piedi un confronto sul piano industriale coi sindacati per cercare di trovare una alternativa valida. Sul tavolo della trattativa, aleggia il fantasma dei 1.400 esuberi previsti dall’azienda tra il 2012 e il 2014, su un totale di 3.500 metalmeccanici.

I primi 700 licenziamenti, dovrebbero scattare già da quest’anno. Fim Fiom e Uilm hanno chiesto il ritiro del provvedimento e la ripresa della trattativa, senza i quali la protesta continuerà e potrebbe essere estesa con i blocchi anche negli altri due impianti del gruppo, alla Isab Energy e alla Isab Nord (ex Montedison).

Impianti Erg Lukoil a Priolo
Impianti Erg Lukoil a Priolo

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