Gli studenti italiani ? I meno contenti al mondo di tornare a scuola COMMENTA  

Gli studenti italiani ? I meno contenti al mondo di tornare a scuola COMMENTA  

Manca ormai davvero poco alla riapertura ufficiale della stagione scolastica è il cosiddetto ‘back to school’ è ormai alle porte per gli studenti italiani e quelli di tutta Europa. Proprio gli studenti italiani, secondo una analisi di Skuola.net condotta sui dati Pisa e AlmaDiploma, sarebbero i meno contenti al mondo di fare ritorno tra i banchi di scuola. Le ragioni sono presto chiare. Secondo 2 alunni su 7 gli insegnanti non sarebbero capaci di spiegare i contenuti delle lezioni, secondo 1 su 2 le aule non sarebbero di loro gradimento, e più del 40 per cento avrebbe riferito che l’operato dei rappresentanti degli studenti non sarebbe adeguato. Addirittura un terzo degli intervistati non sarebbe neanche contento del proprio compagno di banco, per essere stato fatto oggetto di atti di bullismo che non hanno reso la scuola un luogo di esperienze gradevoli.

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Secondo il focus Pisa “What 15-year-olds know and what they can do with what they know”, siamo al 54esimo posto per grado di felicità a scuola dei ragazzi. In classifica dopo l’Italia ci sarebbero paesi come il Qatar, la Russia, la Polonia, la Lettonia, la Finlandia, l’Estonia, la Slovenia e la Repubblica Ceca, mentre all’ultimo posto la Corea. Il paese dove gli studenti risultano i più felici del mondo è l’Indonesia, mentre l’Italia è superata in classifica anche da nazioni come la Serbia, il Montenegro e perfino il Vietnam.

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Un’indagine condotta da AlmaDiploma ha rivelato che il 30% degli alunni non godono di grande stima nei confronti degli insegnanti, giudicati poco chiari nell’esposizione della materia, e poco inclini ad un dialogo costruttivo. Addirittura il 20% li giudica degli ‘incompetenti’, mentre secondo un terzo degli studenti, gli insegnanti non sarebbero capaci di giudicare gli alunni in modo corretto. Per il 50% le aule sono assolutamente improponibili cosi come gli stessi laboratori, mentre risultano assolutamente insoddisfacenti gli impianti sportivi in dotazione.


 

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