Gli ultimi saranno ultimi, dal teatro al cinema con Paola Cortellesi

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Gli ultimi saranno ultimi, dal teatro al cinema con Paola Cortellesi

Gli ultimi saranno ultimi, dal teatro al cinema
Gli ultimi saranno ultimi, dal teatro al cinema

Una commedia amara di Massimiliano Bruno che rispecchia la realtà italiana.

“Gli ultimi” riporta sul grande schermo Gassmann, Cortellesi e Bentivoglio.

Luciana Colacci vive ad Anguillara e lavora in fabbrica. Sogna una vita semplice e dignitosa insieme al marito Stefano, disoccupato cronico che si rifiuta di sottomettersi all’autorità di un padrone. Quando il loro sogno di avere un figlio si avvera, Luciana vede il suo mondo materiale ed emotivo crollare all’improvviso quando non le viene rinnovato il contratto di lavoro proprio perché in attesa di un bambino.

Questa la premessa de “Gli ultimi saranno ultimi”, la nuova commedia drammatica del regista romano Massimiliano Bruno, da oggi al cinema. Un cast d’eccezione, con Paola Cortellesi, Alessandro Gassmann e Fabrizio Bentivoglio come protagonisti principali, che mette in scena un racconto amaro, ironico e a tratti quasi poetico dell’Italia di oggi, segnata dalla precarietà del lavoro e delle difficoltà trovate dalle donne nell’incrocio fra lavoro e maternità.

“Gli ultimi saranno ultimi” trae le sue origini dallo spettacolo teatrale omonimo –in cui si raccontava soltanto la notte finale della storia- protagonizzato da Cortellesi e scritto dal proprio Bruno assieme all’attrice nel 2005, che ottenne un grande riscontro di critica e pubblico durante le stagioni 2006 e 2007. Dieci anni di differenza e gli stessi problemi. “Per me era un film necessario da fare -ha dichiarato Bruno durante la conferenza stampa di presentazione del film a Roma-, ha tante valenze, racconta di una reazione, tema che sento molto forte in questo momento della mia vita“.

Il racconto dell’Italia che lotta per mantenere la sua dignità attraverso un’eroina tragica brillantemente intepretata da Cortellesi. Il tutto accompagnato da una bellissima colonna sonora con musiche originali di Maurizio Filardo e con i brani “Infinito” di Raf, “Quello che non c’è” degli Afterhours e “Gli ultimi” di Paola Turci.

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