Gli Usa dietro il tentativo di colpo di stato in Turchia

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Gli Usa dietro il tentativo di colpo di stato in Turchia

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Ci sarebbero gli Stati Uniti dietro il tentativo di colpo di stato di Turchia. L’accusa arriva dal governo di Ankara. Gli Usa negano.

L’accusa è arrivata al ministro del Lavoro turco che, secondo quanto ha riferito la Bbc, ha ipotizzato senza mezzi termini che dietro il tentativo di colpo di stato in Turchia ci siano gli Stati Uniti. Immediata la replica dagli Usa, dove il Segretario di Stato John Kerry ha negato ogni coinvolgimento. I sospetti sugli Usa sono stati definiti “totalmente falsi” da Kerry.

Il numero degli arresti è salito a circa 3 mila fra militari, magistrati e giudici. Tutti, secondo le autorità turche, sarebbero a vario titolo coinvolti nel tentativo di golpe. Salito anche il numero delle vittime, quasi 300, mentre sarebbero più di 1400 i feriti. Dopo l’immediata promessa di punizioni esemplari da parte di Erdogan, l’attuale premier Binali Yildirum, ricordando che in Turchia la pena di morte non è prevista, ha specificato che per quanto accaduto si potrebbero valutare cambiamenti eccezionali alla legislazione.

Da Ankara è intanto già partita la richiesta di estradizione per Fethullah Gulen, l’imam oppositore di Erdogan accusato di essere la mente del tentato colpo di stato.

Gulen ha ribadito la propria estraneità e anzi ha avanzato l’ipotesi “che il golpe in Turchia sia stata una messa in scena”.

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