Gomme invernali in estate: cosa succede se non si cambiano

Gomme invernali in estate: cosa succede se non si cambiano

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Gomme invernali in estate: cosa succede se non si cambiano

Gomme invernali in estate
Gomme invernali in estate cosa succede se non si cambiano

Le gomme invernali sono progettate e costruite per resistere al freddo e al ghiaccio per cui in estate rischiano di danneggiarsi irreversibilmente.

Le principali “scadenze”

Dal 2010 il Codice della Strada prevede l’obbligo di predisporre durante il periodo invernale dei dispositivi antisdrucciolevoli, come le catene o gli pneumatici invernali, lasciando agli Enti locali la possibilità di scegliere se applicare la normativa emettendo un’ordinanza per renderla effettiva.

Il cambio deve avvenire entro il lasso di tempo di un mese: dal 15 ottobre al 14 novembre per il montaggio dei pneumatici invernali, dal 16 aprile al 15 maggio per smontarli e rimontare le gomme estive.

Oltre alle sanzioni amministrative da infliggere se non si effettua questo cambio o, comunque, se non si dispone almeno delle famose catene “a bordo” , le conseguenze di un utilizzo “fuori tempo” di questo tipo “invernale” di pneumatici sono gravi e importanti:

  • il battistrada particolarmente “fessurato” si logora e si surriscalda pericolosamente;
  • le manovre sono poco sicure e precise in quanto la “rugosità” della superficie impedisce movimenti fluidi;
  • la velocità deve essere inferiore a quella prevista concessa sulle strade perché esiste l’obbligo di rispettare i limiti stabiliti dalla casa costruttrice, come indicato nel libretto di circolazione.

Vantaggi e manutenzione

Prima di tutto gli pneumatici invernali non servono solo ad affrontare i pericoli di una guida in caso di neve: le caratteristiche del battistrada, ad esempio, fanno sì che non si incappi nel fenomeno dell’aquaplaning, ossia lo scivolamento delle ruote su strade impervie, come quelle ghiacciate per le basse temperature o quelle invase dall’acqua.

Importante è garantire anche la corretta manutenzione di questi pneumatici: essa consiste nella loro conservazione in un ambiente fresco e buio – un box, ad esempio – e non in posizione verticale, per evitare lo schiacciamento e l’“ovalizzazione”.

Inoltre, è consigliato effettuare un controllo frequente della pressione il cui valore deve essere di almeno 0.2 bar superiore a quella definita dalla casa costruttrice: l’espediente migliora la prestazione dello pneumatico soprattutto in condizioni di temperature sotto lo zero.

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