Gomorra: ecco come è stato accolto all’estero COMMENTA  

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Gomorra: ecco come è stato accolto all'estero
Gomorra: ecco come è stato accolto all'estero

Le due serie di Gomorra in Italia sono state un successo senza precedenti. Ma come è stata accolta la serie all’estero?

Oltre che un successo di pubblico e di critica, quello di Gomorra è stato e continuerà a essere un clamoroso successo produttivo: la serie è stata già venduta in oltre 50 Paesi, dalla Germania (Sky Deutschland), passando per la Francia (Canal+), dalla Scandinavia (HBO Nordic) all’Inghilterra (Sky), fino ad arrivare all’America Latina (HBO Latin America) e, ovviamente, non potevano mancare gli Stati Uniti d’America (The Weinstein Company). Qui, secondo Variety, praticamente la Bibbia nel campo delle Serie Tv, “Gomorra” ha le carte in regola per diventare la risposta italiana a “The Wire”, la serie americana targata HBO ambientata a Baltimora, in cui la trama poliziesca si fonde in maniera cruda, cinica e davvero realistica con la profonda esplorazione di temi sociali e politici. Un complimento non da poco, se si pensa che “The Wire”, anche se non conosciuta e celebrata a livello internazionale, è considerata dalla critica americana la miglior serie di tutti i tempi.

Ma i complimenti non arrivano solo dagli Stati Uniti: Per il britannico Guardian “Gomorrah non è distante dalla Baltimora del meraviglioso’The Wire’ o dalla Brooklyn di ‘Quei bravi ragazzi’ di Scorsese”, mentre il Daily Telegraph ha preferito evidemnziare l’iperrealismo di Gomorrah precisando che “per quanti pensano all’Italia e al suo romanticismo, questo è un effervescente antidoto”. E ancora, per The Independent il paragone più azzeccato sembra invece quello con i film di Tarantino: “Il nostro eroe Ciro (Marco D’Amore ndr) e il suo mentore Attilio sono dei gangster alla maniera di Tarantino, a cui piace mettere il becco su ogni cosa”.

L’eco della serie è arrivato fino in Germania. Il Der Spiegel gli ha dedicato un titolo davvero lusinghiero: “Dimenticate i Sopranos, ecco i Savastanos”, riferendosi alla fortunata serie che vede come protagonista il compianto James Gandolfini.

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