Google AdWords: guida completa al suo utilizzo

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Google AdWords: guida completa al suo utilizzo

AdWords

Tutti i segreti per utilizzare correttamente il sistema di online advertising Google AdWords.

Per quanto in Italia sia decisamente sovradimensionata, la pubblicità pay per click rimane lo strumento migliore per gestire e soprattutto incrementare i propri guadagni su Internet. Da questo punto di vista, Google AdWords è da anni – da quanto è nato, verrebbe da dire, cioè dal 2000 – il tool di online advertising più smart, affidabile e, a conti fatti, redditizio che il web offre attualmente. Una fetta consistente della pubblicità su Internet è gestita da questo servizio dell’azienda di Mountain View: prova ne sia il fatto che, a oggi, si tratta della maggiore fonte di entrate per Google (oltre 50 miliardi di dollari ogni anno).
Ma come funziona, nello specifico, Google AdWords? Intanto bisogna distinguere due prospettive di utilizzo: quella dell’azienda che intende pubblicizzare i propri prodotti tramite Google, e quella del semplice utente. Quest’ultimo, molto semplicemente, beneficerà delle funzioni di un algoritmo che, memorizzando i dati delle sue ricerche sul motore di ricerca di Google, farà comparire sulla stessa – perlopiù in alto sotto l’header o in un apposito spazio in alto a destra sulla schermata dei risultati -, o nelle altre pagine web che integrano i servizi di Google AdWords tramite il servizio parallelo Google AdSense, i risultati relativi alla ricerca effettuata in quel momento e/o alle tipologie di ricerche effettuate in misura più frequente.

Questo sistema aiuta anche gli inserzionisti a ottimizzare il loro investimento in termini pubblicitari.
Per quanto riguarda il funzionamento di Google AdWords per questi ultimi, il meccanismo è altrettanto semplice e intuitivo. Il potenziale inserzionista accede al servizio tramite il pannello delle applicazioni di Google, lasciando la propria email per creare un account. Quindi può scegliere tra la modalità di pagamento pay per click – non si paga la visualizzazione, ma solo se il link pubblicitario viene effettivamente cliccato dall’utente – o costo per mille – si paga un fisso ogni mille visualizzazioni, indipendentemente dal fatto che a queste facciano seguito o meno dei click -, prima di scegliere la tipologia di advertising: unicamente testuali, visivi statici (banner) o i cosiddetti rich-media ad (che includono contenuti audio-video). Inoltre si può scegliere se utilizzare solo le pagine dei risultati di Google, oppure ricorrere alla rete display (ovvero tutti i siti collegati alla rete AdSense).

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