Google, doodle per la festa dei nonni COMMENTA  

Google, doodle per la festa dei nonni COMMENTA  

Con due doodle, Google rende oggi omaggio ai nonni di tutto il mondo.

Nel primo, un nonno con berretto rosso è intento a pescare in riva a un lago in compagnia di tre nipotini. Nel secondo, una nonna con foulard rosso è invece intenta a dar da mangiare alle anatre, sempre in ambientazione lacustre, sempre in compagnia di tre nipotini.


La scelta del motore di ricerca è legata al fatto che proprio oggi si celebra la festa mondiale dei nonni, introdotta per primo dal presidente Jimmy Carter nel lontano 1978 e importata in Italia ben più tardi, nel 2005, con apposita legge (Legge n.° 159, 31 luglio 2005).

E la scelta della data, il 2 ottobre, non è stata affatto casuale, perché, per la Chiesa, è il giorno in cui si celebra la figura dell’Angelo Custode.


Festeggiare i nonni non è eccessivo, perché la loro figura rappresenta al tempo stesso l’eccezionale punto di arrivo di una vita e un fondamentale punto di riferimento, sicuro quanto quello garantito dai genitori, ma spesso meno spigoloso, in un certo senso più diretto.


Secondo le statistiche, in Italia ci sono circa 18 milioni di nonni, e, a stare ad ascoltare le proiezioni sul progressivo aumento di età media della popolazione, c’è da pensare che, forse, questo sia un numero destinato ad aumentare. Il problema, però, è che essere nonni non significa assumere solo il titolo in virtù di un determinato sviluppo dell’albero genealogico: essere nonni significa soprattutto poter esercitare il paziente e difficile mestiere di nonni.

L'articolo prosegue subito dopo


Tutto per dire il superfluo, e cioè che festeggiare la figura dei nonni e, al contempo, aumentare l’età pensionabile non sono azioni che si accompagnano granché bene. Gli Stati – plurale, perché non è solo quello italiano – non trovano altra strada, per il rispetto genuflettente che si deve ai bilanci, che impiegare i nonni al servizio di aziende pubbliche e private, piuttosto che a quella familiare, sebbene sia sempre e comunque a quest’ultima che essi stessi riconoscono il ruolo più importante.

Una forma di schizofrenia, forse, o l’unica pratica soluzione che viene fuori dall’imbottigliamento in cui molti assodati, ma non per questo per forza giusti, meccanismi stanno spingendo le fattezze sociali, a volte spendendo, a giustificazione, la spiacevole considerazione dell’innalzamento dell’aspettativa di vita.

 

Bertrand Russell scriveva che “l’educazione dovrebbe inculcare l’idea che l’umanità è una sola famiglia con interessi comuni, e che di conseguenza la collaborazione è più importante della competizione”.

Ecco, forse è proprio riflettendo su questa frase che si può individuare un prezioso valore oggettivo dei nonni, perché sono loro e soltanto loro gli unici a poter garantire l’esistenza di rapporti umani liberi (ma liberi per davvero) da competizioni di alcun genere.

E se ancora non riusciamo a capire quanto importanti siano rapporti di questo tipo, c’è da temere che lo capiremo molto presto, e con amarezza.

Leggi anche

1 Trackback & Pingback

  1. Google, doodle per la festa dei nonni | Ultime Notizie Blog

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*