Google Flights: il gigante di Mountain View si prenota anche sui viaggi

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Google Flights: il gigante di Mountain View si prenota anche sui viaggi


Google Flights: il gigante di Mountain View si prenota anche sui viaggi
Con l’acquisizione di ITA Software per 700 milioni di dollari, il motore di ricerca californiano entra nel mondo delle prenotazioni aeree e i competitors parlano di abuso di posizione dominante

Dal 2012 tutti coloro che hanno intenzione di fare un viaggio, sia sul fronte degli orari che su quello della spesa, potranno farlo organizzandosi su Google Flights.

Grazie all’acquisizione di ITA Software, Google, il gigante di Mountain View sarà in grado di veicolare sul motore di ricerca importanti informazioni e dettagli a proposito dei nostri viaggi.

Il Wall Street Journal sostiene che i vari gruppi sono sul piede di guerra nei confronti di Google, in quanto quest’ultimo non porterebbe traffico agli intermediari, ma solamente alle compagnie aeree.

Google Flights arriva dopo l’acquisizione da parte di Google di ITA software, acquistato nel corso del 2010 da Google per la cifra di 700 milioni di dollari.

Il nuovo servizio di big G si occupa di comparare i costi dei voli aerei fra diverse compagnie, proponendo quindi diverse soluzioni e permettendo la prenotazione diretta, attraverso una forma di sponsorizzazione o l’acquisto tramite il suo servizio.

Le polemiche arrivano dai competitors, che si vedono danneggiati dal nuovo servizio di Google, che mostra nei primi risultati di ricerca il suo servizio, in un settore che vale 110 miliardi di dollari.

Gli altri portali ottengono fino ad un 20% di traffico da parte di Google e trovarsi in posizioni inferiori nei risultati significa che questa percentuale è destinata a scendere, così come i loro introiti.

Questo potrebbe essere un segnale di avviso ai diversi portali, che potrebbero cominciare a rinnovare il modo di prenotare online, rendendolo diverso e migliore da quello attuale.

Google Flights sta decollando quindi e la cosa sembra non piacere a nessuno. Il problema è sempre il solito: la priorità.

I concorrenti di Mountain View contestano al motore di ricerca i risultati relativi alle attività in suo possesso. Parliamo della ricerca online dei voli e BigG ha iniziato a far innervosire gli attori del settore a luglio del 2010 con l’ acquisto del portale di comparazione e gestione dati ITA Software per 700 milioni di dollari. L’intenzione di offrire un servizio alternativo a quello di Expedia e company è stata chiara fin dall’inizio: l’accusa dei competitors, rilanciata oggi dal Wall Street Journal, è di abuso di posizione dominante in un settore da 110 miliardi di dollari.

Messo sotto torchio dal dipartimento di giustizia americano, Google aveva nell’aprile del 2011 assicurato che avrebbe incoraggiato accordi fra ITA Software e gli altri attori del settore per assicurare la concorrenza all’interno dello stesso e avrebbe reso disponibili ai rivali le rilevazioni delle sue ricerche. L’intervento del dipartimento si era reso necessario dopo la richiesto di un gruppo (Farisearch.org) indignato per il monopolio di Google, fra i quali figurano Microsoft, Expedia e Tripadvisor.

Cosa è successo?
A partire dal mese scorso chi cerca un volo, per ora solo negli States, su Google Flights si imbatte a tutta pagina nelle soluzioni elaborate in casa e per rivolgersi altrove bisogna fare riferimento a una barra in fondo alla pagina dei risultati.

Mountain View concede alle compagnie aree la possibilità di far completare l’acquisto direttamente dal portale sul quale l’utente sta effettuando la ricerca, intascando in questo modo introiti pubblicitari legati al completamento dell’operazione, o indirizza in caso contrario il viaggiatore sul sito della società più competitiva o economicamente interessante, bypassando completamente gli altri intermediari.

Va da sé che i classici motori di ricerca di voli, che a Google devono fino al 20% del traffico, stanno iniziando ad innervosirsi. Anche perché, secondo la filosofia di Google la precedenza ai risultati più convenienti per gli utenti – e se li selezionano in casa sono più convenienti di sicuro, quantomeno per loro – il rischio è quello di assistere a un monopolio dei viaggi secondo ITA Software anche in testa alle ricerche normali.

Ancora non si conosce la data di sbarco del servizio GoogleFlights nel resto del mondo, ma gruppi come eDreams o Lastminute sembrano essere consapevoli del ciclone che sta per abbattersi sul loro business

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