Google Play Music: quanti giga consuma

Google Play Music: quanti giga consuma

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Google Play Music: quanti giga consuma

Play Music

Google Play Music è il servizio di streaming musicale dell'azienda di Mountain View: quanto influisce sul consumo di GB della nostra connessione a Internet?

Il costo della musica in streaming

Il vantaggio principale di molti player di musica in streaming online, oltre alla (semi)gratuità di gran parte dei servizi basic, risiede soprattutto nel fatto di poter usufruire di una library di brani musicali praticamente illimitata – o comunque di gran lunga superiori alle esigenze di un utente medio – al modico prezzo del consumo di una quantità contenuta di GB di connessione Internet. È stato questo l’atout giocato dai vari Spotify, YouTube, Deezer e Napster (versione 2.0) e buon ultimo Google Play Music, che gli ha permesso di dinamitare dalle fondamenta l’intera industria discografica.

Il ruolo di Google Play Music

Come si pone in questo quadro il servizio Google Play Music, pensato dalla company di Mountain View proprio per fare concorrenza alle summenzionate piattaforme? Di Google Play Music abbiamo già parlato, spiegandone tanto il funzionamento quanto i costi vivi, quelli del servizio in quanto tale.

Ora vogliamo occuparci nello specifico dei consumi in termini di connessione: argomento non meno apicale, soprattutto per chi utilizza tale servizio in mobilità via smartphone o iPhone, ma anche per chi, da casa, utilizza una connessione wi-fi con Internet station e GB limitati.

Consumi in termini di GB

Come gli altri servizi, l’ascolto di un singolo brano musicale di durata media (tra i 3 e i 5 minuti) in streaming su Google Play Music non consuma che un pugno di KB. L’ammontare esatto dipende dalla qualità della compressione. Il problema, semmai, si presenta allorché l’ascolto si fa ripetuto e intensivo: in quel caso, bisogna soppesare bene i consumi e rapportarli ai costi, per scoprire che, forse, conviene più pagare qualche centesimo per il download di un brano da heavy rotation nella nostra playlist, piuttosto che prosciugare le risorse della nostra connessione.

Qualche numero

Non esistendo dati certi e/o parametri di riferimento univoci, sono stati fatti diversi esperimenti empirici in merito al consumo della connessione a Internet da parte del servizio di streaming musicale di Google, soprattutto in mobilità.

Si è così scoperto che, con uno smartphone di penultima o ultima generazione, anche in modalità di traffico dati a 32 KBs, il servizio di streaming funziona ottimamente. Questo vuol dire, molto semplicemente, che i consumi sono decisamente limitati, e che un utilizzo congruo e non ossessivo di Google Play Music non dovrebbe comportare gravi scompensi nel consumo di GB su Internet.

Cosa aspettate allora, cominciate ad utilizzare il servizio Google Play Music e fatelo al meglio, collegando il vostro device alle nuovissime casse della Beats tramite bluetooth e ascoltando le vostre canzoni preferite con un’ottima qualità del suono.

Approfittate subito dell’offerta e fidatevi di noi!

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