Governate con “Moderazione” COMMENTA  

Governate con “Moderazione” COMMENTA  

Non sempre le vere problematiche di un paese fanno discutere. Oggi, e sino a fine febbraio -mese che vedrà l’uscita di scena di Papa Benedetto XVI- la notizia ricorrente sarà questa, poi, simpaticamente alternata dalle future elezioni dei “magnati”, ci perderemo nuovamente tra migliaia di parole, di simboli e sorrisi da barattolino “Sammontana”. Febbraio ricco di notizie ma non finisce qui. In questo palinsesto del Bengodi ci sarà anche il post elezioni ad accompagnarci nelle trasmissioni maestrarmene impastate di buonismo e risse verbali da bordello, il festival di San Remo (per chi ama sostituire con la musica le semplici, quanto mai ovvie trite e ritrite battute su Berlusconi) e qualche altro scandalo di corte di alcuni miliarducci di Euro. Sarà poi il periodo della Pasqua e come per incanto smorzerà i toni confusi di un elettorato ubriaco da mille promesse dette e non mantenute o da chi, deluso, avrà tele votato un cantante sanremese al posto di un altro.


Infine ritorneremo a navigare nel “Mare Serenitatis” tra mille notizie che rincorrendosi ogni giorno ci daranno delle spallate con la dolcezza di un tallonatore di Rugby. C’è però una notizia poco divulgata, come moltissime altre, se non in certe trasmissioni mediche: la Ludopatia (chi è affetto patologicamente al gioco d’azzardo, qualunque esso sia, online o Gratta e Vinci) e tutto quello che drammaticamente comporta. A livello mediatico non ci sono dubbi: è più importante l’abdicazione del Papa di un intossicato dal gioco che per le slot machine -ritenute statalmente a norma da chi ha pensato che uno non si possa rovinare-, è stato costretto a vendere la casa e ha lasciato due figli in un ostello. Poteva giocare con moderazione! Oppure sarà più eccitante apprendere della vincita elettorale della propria coalizione in confronto alla signora che per i Gratta e Vinci, sempre legittimati e distribuiti dallo Stato, ha perso tutto: casa, macchina, lavoro e famiglia per ritrovarsi alcolista e prostituta alla stazione Termini, anche lei avrebbe dovuto giocare con moderazione.


La notizia “scomoda” che darò, come la sabbia negli slip, è anche accompagnata da alcune cifre. Secondo il Ministero della Salute i Ludopatici -cioè tossici del gioco d’azzardo avvallati e consigliati dal governo dello stivale, di giocare con moderazione– nel 2012 erano circa 712.ooo, di cui 400.ooo patologici. Il governo però saggiamente consiglia, come un padre premuroso, di giocare il giusto, quanto basta, pochi spiccioli, gli Euro superflui, insomma: “Giocate con moderazione”. Sarebbe come dire al proprio figlio prima che esca di casa: “Non ti obbligo a farti rapinare ma se dovesse succedere non sei obbligato a fuggire velocemente dai tuoi aggressori, ma scappa come ti senti”. Se digitate su Google “Giochi d’azzardo online” entrerete in un mondo che vi sconvolgerà: 850.ooo siti. Per non parlare del più romantico Casinò online: 206.ooo.ooo (duecento sei milioni). Infine le scommesse, sempre online: 1.620.ooo (un milione seicento venti mila), [dati Cnr]. Morale…[…]…? Alla fine dello scorso anno sono stati giocati, o investiti in sogni  –tutto assistito da un governo simile a un dottore che pratica l’eutanasia-, circa 100.ooo.ooo (cento milioni) di Euro.


Il dramma è che giocare online è troppo semplice e molto pericoloso per la sua dipendenza, dal momento che anche dal cellulare si può accedere. Dove vanno i proventi dei poveri giocatori, oltre che a ingrassare alcune aziende o privati che gestiscono i siti? Provate a immaginare con un po’ di logica perversa, non è difficile: << Sì avete indovinato >>  proprio nelle casse di chi paternamente e con giudizio ci consiglia: “Giocate con moderazione”.

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Basta rubare una carta di credito ai genitori, calcolarne il codice fiscale tramite internet e anche un minorenne può accedervi, visto che i controlli sono impossibili da praticare online e a nessuno importa realmente. Bella storia vero? Rincasare trovandosi la carta svuotata di qualche migliaio di Euro e il figlio perso tra i sogni di un guadagno facile per l’acquisto di un’impennante Scooter; ma poi ci sono le morali, quelle giuste e severe che uno Stato ligio al proprio dovere adempie: no alcolici a chi ha meno di diciott’anni, no all’acquisto di sigarette senza carta d’identità da inserire nei distributori e no l’accesso ai casinò veri, non online: i minorenni potrebbero rovinarsi! Probabilmente i “magnati” della nostra politica staranno praticando lo stesso sistema di contraddittoria morale adottando il loro detto: “Governare con moderazione”.

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