Governo fra tagli e smentite

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Governo fra tagli e smentite


La legge di stabilità sarà al vaglio del Consiglio dei ministri nel pomeriggio. Smentite le anticipazioni del testo circolate ieri che davano per sicuri la riduzione del cuneo fiscale ma anche pesanti tagli alla spesa sanitaria e il blocco degli stipendi statali al livello del 2010.
Critico contro gli eventuali tagli alla sanità il presidente della Conferenza delle Regioni, Errani. “I tagli alla sanità porteranno diverse Regioni ad aumentare le tasse per evitare il default”. “Stiamo ancora lavorando, comunque i tagli saranno minori del previsto” assicura il ministro Delrio.
Cuore della legge di stabilità dovrebbe essere il taglio del cuneo fiscale, nella bozza di ieri previste detrazioni Irpef e agevolazioni Irap per chi assume a tempo indeterminato. Via l’Imu arriva la Trise che accorperà le tasse su immobili e rifiuti. Per la cassa integrazione pronti 600mln, mentre si profila un contributo di solidarietà per le pensioni d’oro.
Sulla legge di stabilità è intervenuto oggi anche il capo dello Stato.

“Possiamo e dobbiamo tutti trasmettere, non retoricamente, motivi di fiducia su cui fondare un nuovo spirito di iniziativa, un nuovo slancio produttivo e competitivo decisivo per valorizzare le preziose energie delle nuove generazioni, liberandole via via dallo spettro della disoccupazione, dal peso della frustrazione e della mancanza di prospettive soddisfacenti” ha detto Napolitano, chiedendo che “tutti facciano responsabilmente la propria parte” e facendo un plauso alle forze politiche e sociali che hanno evitato una nuova crisi di governo.

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