Governo, il Pdl si divide in due

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Governo, il Pdl si divide in due

Il primo ministro Enrico Letta ha avvertito che mercoledì l’Italia ha rischiato di esser lasciata senza un governo stabile perdendo il voto di fiducia a causa della mossa di Silvio Berlusconi di tirar fuori il suo partito di centro-destra dalla coalizione.

Tutto ciò ha provocato una rivolta nel suo Popolo della Libertà (Pdl), partito che potrebbe vedere decine di senatori sfidare gli ordini e votare per il governo.

Le stime di quanti lo faranno variano ampiamente. Il senatore Pdl Roberto Formigoni, ha affermato che 25 ribelli erano pronti a formare un nuovo gruppo, mentre il giorno prima alcuni del campo dissidente ne prevedevano fino al 40.

Letta ha emesso il suo avvertimento, dopo una settimana dove fragile accordo che tiene la sua ingombrante coalizione di sinistra e la destra è venuto meno a causa del tentativo di espellere Berlusconi dal Parlamento in seguito alla sua condanna per frode fiscale.

Letta può contare su almeno 138 voti del PD e dei partiti di centro, ma per essere sicuri di vincere avrebbe bisogno di almeno altri 20 voti per la maggioranza.

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