Governo Renzi, cambiamenti in vista verso frode fiscale? COMMENTA  

Governo Renzi, cambiamenti in vista verso frode fiscale? COMMENTA  

Quando si parla di frode fiscale la maggior parte delle volte si parla anche di impunità. Infatti, benchè vengano svelati ogni anno nuovi casi di evasione fiscale, caso vuole che… non cambi nulla. Questo perchè i furbetti continueranno sempre a cavarsela.

Da poco si è cominciato a parlare della versione 2.0 dell’operazione “Mani pulite”, a venti anni di distanza dall’operazione.

Una domanda è lecita. Verso dove volano i soldi sottratti allo stato italiano? Verso la vicina Svizzera. “Finalmente l’Italia si attiva dietro le quinte: in febbraio è stato firmato un accordo con la Svizzera sulla trasparenza fiscale che rende operativo un sistema di scambio di dati automatico sui cittadini italiani che possiedono beni o asset in Svizzera. Questa misura si è già rivelata efficace in altri paesi, convincendo gli evasori a regolarizzare “spontaneamente” la propria situazione”.

Un punto a favore c’è. Contro i 13,1 miliardi del 2013, l’anno 2014 si è chiuso con un ribasso di frode fiscale, 13 miliardi.

Tra gli evasori  fiscali resistono ormai solo chi è stato furbo da non farsi cogliere in flagrante. Tuttavia, questi rappresentano ancora una grossa fetta. Difatti, “Se nel 2012 sono stati scoperti 56 miliardi di euro di evasione, si valuta che il totale dell’evasione fiscale rappresenti circa 120 miliardi, un importo rimasto più o meno costante nel corso degli anni”. La lista Falciani ha svelato solo una piccola parte di un’economia disastrosa per l’Italia: lavoro in nero, comportamenti mafiosi, evasione dell’IVA … “il 35% della ricchezza nazionale scompare così dalla contabilità pubblica”.

La lista Falciani comprende più di 100000 nomi. Ciò si trasforma in 6 miliardi di euro di depositi. Tra i grandi nomi sono da ricordare l’azienda Dolce e Gabbana, assolta in Cassazione, che se la cava con una multa di 300 milioni di euro; l’azienda franco-irlandese Smartbox  che si è rifugiata in patria per questioni di ottimizzazione fiscale quando in Italia ha lasciato un buco  di  110 milioni di euro. Obiettivo? Evitare di versare 12 milioni di euro di IVA al fisco italiano. “La principale accusa rivolta contro Smartbox & Co è quella di celare una: «stabile organizzazione occulta che si nasconde all’interno della struttura organizzativa di una filiale». Un sistema che ha permesso un «errore di distrazione» nella contabilità di Smartbox, che persiste dal 2009”.

Causa principale dell’alto tasso di evasioni in Italia è l’insufficienza di leggi severe nei confronti di evasori o compiacenti.  Per colpa della legge di depenalizzazione della frode fiscale si parla di 400 milioni di euro sottratti all’erario. E adesso? Con Renzi pare che cambieranno seriamente le cose.  Il tema dell’evasione fiscale diventa un tema caldo dal punto di vista politica, accettato unanimemente contro imprese o persone dannose.


Tuttavia ci vorrà ancora del tempo finchè il vento cambi davvero.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*