Governo sotto sul ddl di Delrio sulle province COMMENTA  

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In Commissione Affari Costituzionali al Senato, il ddl di Delrio sull’abolizione delle province non ha ottenuto la maggioranza. Ora è a Palazzo Madama per l’esame e la votazione finale, entro le 18 di domani. Il ddl è stato salvato da una pregiudiziale del Movimento Cinque Stelle, che poneva un dubbio di costituzionalità, da Casini dell’UDC e dalla Merloni di Per l’Italia.


Ma il Governo in Commissione è stato battuto due volte, su un emendamento presentato dall’opposizione: presentato da SEL, prevede di restituire la competenze dell’edilizia scolastica alle province. La seconda sconfitta è stata invece per un emendamento di Federico Russo, del PD, il quale prevedeva di imporre un tetto alle indennità dei Presidente provinciali, uguale a quella del Sindaco, respinta.


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Il ddl, se sarà approvato entro domani, avrà effetto solo dal primo gennaio del 2015, mentre in questi mesi le province inizieranno una fase di accompagnamento, in cui concluderanno o trasferiranno i lavori ora in atto. Assente in Commissione era Mauro, ex ministro di Monti, che ha deciso di non presenziare per protesta, dato che l’abolizione non diminuisce affatto i costi e si dovrebbe discuterne ancora a lungo. Ma per il PD ormai è fatta, con l’approvazione del ddl si mostrerà al popolo italiano che cambiare si può.


di Alessandro Bovo

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