Grand Canyon: consigli per visitare le cascate Havasu

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Grand Canyon: consigli per visitare le cascate Havasu

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Sembra incredibile, ma dei milioni di turisti che tutti gli anni visitano il Grand Canyon, pochi hanno visto dal vivo le Cascate Havasu. Eppure sono su tutte le cartoline, i calendari e i social. Ma se sono così spettacolari, allora perché sono poco visitate?

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Le Havasu Falls si trovano dentro l’Havasu Canyon, nella Riserva Indiana Havasupai, un territorio controllato dall’omonima tribù indiana e quindi fuori dalla giurisdizione del Grand Canyon National Park.

Il problema delle cascate Havasu è che sono molto lontane dal punto di attracco dell’escursione nel Grand Canyon, almeno quattro ore. Inoltre raggiungerle non è facile. Bisogna essere disposti a spendere o soldi o molte energie.

Questi problemi logistici scoraggiano molti visitatori e così accade che un luogo bellissimo non ha il flusso turistico che meriterebbe. Le Havasu Falls si trovano in un anfiteatro naturale circondate da roccia rossa e formano una piscina naturale dall’acqua turchese.

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Raggiungerle richiede impegno ma non è impossibile.

Con la macchina si può raggiungere al massimo il Hualapai Hilltop, punto d’attracco della camminata, a una quindicina di km di distanza. Il consiglio è di pernottare in zona e ripartire alla mattina presto, in modo da godere delle ore meno calde della giornata.

I centri urbani più vicini sono Peach Springs (un centinaio di chilometri) e Seligman (144 chilometri). Nel parcheggio dell’Hualapai Hilltop non troverete servizi di nessun tipo: bagni, benzina, acqua… niente. Rifornitevi in abbondanza prima di partire!

Prima di partire (molto prima di partire) dovrete prenotare l’ingresso nella riserva, che è a pagamento. Il numero di visitatori accettati è limitato e se vi presentate senza aver prenotato, è probabile che vi facciano pagare il doppio del prezzo.

La zona può essere soggetta a inondazioni e potrebbero verificarsi chiusure improvvise. Qual è il momento migliore per partire?

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Il periodo giugno-agosto è sconsigliato per via dell’eccessivo calore. La colonnina di mercurio si attesta mediamente sui 37 gradi.

E da luglio a settembre, che è la stagione dei monsoni, si rischia di vedersi rovinare la vacanza da tempeste e inondazioni.

Da marzo a maggio e da settembre a ottobre sono i periodi migliori per chi vuole nuotare e fare escursioni. Se invece volete fare birdwatching o speleologia il periodo migliore è quello invernale.

Il modo più avventuroso per raggiungere le cascate è a piedi. Il percorso è di circa 16 chilometri piuttosto impegnativi, quindi calcolate dalle quattro alle sette ore. Dal parcheggio il sentiero scende in maniera vertiginosa, compiendo in meno di due chilometri un dislivello di circa 500 metri.

Vi ritroverete sul fondo del Hualapai Canyon. Il sentiero vi porterà a incontrare l’Havasu Creek, il fiume che dovrete seguire fino alle cascate. A circa mezz’ora dall’arrivo troverete il villaggio di Supai, dove potrete rifocillarvi.

È fondamentale l’equipaggiamento da trekking e avere con sé un’adeguata scorta di cibo e acqua.

Vicino alle cascate potrete passare la notte o nel campeggio, o in un albergo nel centro abitato di Supai, capoluogo della riserva indiana a mezz’ora di cammino dalle cascate.

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Esistono poi altri modi per raggiungere le cascate.

Innanzitutto si può essere accompagnati da una guida esperta.

Oppure potrete fare il viaggio a dorso di mulo. L’esperienza è sicuramente singolare e decisamente meno impegnativa.

Infine, per i più pigri, è possibile anche fare un tour in elicottero. L’unico svantaggio è che non si può prenotare e bisogna trovarsi al punto di partenza alla mattina presto per mettersi in coda per fare il tour.

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