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Graveyard: Lights out, la recensione

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Graveyard: Lights out, la recensione

A distanza di poco più di un anno dal loro precedente “Hisingen Blues” i Graveyard tornano con un nuovo album: “Lights Out”. Terzo lavoro della loro carriera e secondo prodotto sotto l’ala protettrice della Nuclear Blast. Non nascondo di ammirare questi ragazzi svedesi capaci di riportare ai fasti di un tempo il rock dei seventies. “Lights Out” è un album che trasuda feeling e groove, ingredienti fondamentali per la buona riuscita di un album del genere. Il rock dei Graveyard è caldo e coinvolgente. Cert, le perplessità all’inizio non erano mancate. Il brano di apertura, “An Industry Of Murder” non aveva fatto molta presa sul sottoscritto. Le cose però, ben presto, hanno preso tutt’altra piega. Lights out è caldamente consigliato a tutti gli amanti del buon rocke delle sonorità seventies.

Graveyard – “Lights Out”
Voto 7/10
Tracklist:
01. An Industry Of Murder
02. Slow Motion Countdown
03. Seven Seven
04. The Suits, The Law & The Uniforms
05.

Endless Night
06. Hard Times Lovin’
07. Goliath
08. Fool In The End
09. 20/20 (Tunnel Vision)Release Date: 2012
Catalog No:
Formats: CD / LP
Type: Full
Label: Stranded Rekords/Nuclear Blast

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