Gravidanza Kate: il mondo si prepari a 9 mesi di bombardamento mediatico - Notizie.it
Gravidanza Kate: il mondo si prepari a 9 mesi di bombardamento mediatico
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Gravidanza Kate: il mondo si prepari a 9 mesi di bombardamento mediatico

E alla fine l’annuncio tanto atteso è arrivato: la Duchessa di Cambridge (alias Catherine Middleton, meglio conosciuta come Kate) è finalmente rimasta incinta del futuro erede al trono di Inghilterra (terzo in ordine di successione, dopo il nonno Charles e il padre William). Gioia e tripudio in tutto il Regno hanno fatto seguito alla notizia, ufficialmente rilasciata ieri, allorché la principesca consorte veniva ricoverata in ospedale a causa di un’acuta forma di malessere mattutino. E lì ci è rimasta anche la notte, premurosamente assistita dal marito, che stoico ha vegliato al suo capezzale, non senza rendere orgogliosi i sudditi di cotanta devozione. Ieri intanto è giunta prontamente la benedizione della regina, che ha provveduto a diramare un comunicato in cui si diceva “deliziata”, insieme a tutta la famiglia, della lieta novella.

Inutile dire che si tratterà probabilmente della gravidanza con la più ampia copertura mediatica mai vista a livello mondiale. Kate e William sono una coppia amatissima dai britannici, e non solo: giovani, di bell’aspetto, impegnati nel sociale, incarnano in sé l’ideale di quella borghesia medio-alta che adesso come non mai, provata da una crisi senza precedenti, ha bisogno di punti di riferimento per farsi forza e carry on.

La mancanza di allure regale, poi, garantisce loro anche il gradimento della working class, martoriata da implacabili tagli al welfare e bisognosa di rinvigorire quel forte orgoglio nazionale che da sempre contraddistingue i britannici.

L’evento si presenta inoltre come un banco di prova per la stampa inglese, da poco reduce dalla comunicazione del Leveson report, il rapporto frutto di una lunga inchiesta nel quale vengono denunciati alcuni abusi della press e suggerita al governo la creazione di un organo indipendente di controllo dell’attività giornalistica (richiesta però lasciata per il momento in stand-by dal premier Cameron). Quello che ci si chiede è se i giornali, in special modo i tabloid, saranno in grado di rispettare la privacy della coppia, vincendo la tentazione di ammannire succulenti scoop ai propri lettori, anche con il ricorso a mezzi poco ortodossi. A giudicare dalla minuzia con cui la vicenda viene seguita al momento (stamane i telegiornali si soffermavano su ogni singolo fotogramma delle immagini di William all’uscita dall’ospedale dopo la notte trascorsa con la moglie) pare proprio che, se forse ci saranno risparmiati scandali di cattivo gusto, ci toccherà in ogni caso sorbirci una lunga sequela di notizie insipide e pareri sconclusionati.

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